Record di importazioni dalla Cina e rialzo del petrolio

I prezzi del petrolio hanno fatto un balzo dell’1% sui circuiti telematici asiatici attestandosi sopra 83 dollari. Tra i fattori all’origine della spinta rialzista ci sono l’indebolimento del dollaro, il forte incremento delle importazioni cinesi che a dicembre sono salite del 25% a oltre 20 milioni di tonnellate.

Petrolio che ha alimentato le nuove raffinerie entrate in funzione quest’anno nelle province meridionali del Fujian e del Guangdong per soddisfare una crescente domanda trainata dalla politica di stimoli del governo da 4mila miliardi di yuan.

Nel 2009 le importazioni cinesi di greggio sono aumentate del 13,9% a 203,79 milioni di barili, equivalenti a 4,09 milioni di barili/giorno e confermando la Cina come secondo importatore mondiale, distanziando così il Giappone, frenato dalla recessione.

Nel 2008 la Cina aveva importato 3,6 milioni di barili/giorno contro 4,15 milioni del Giappone. Il Wti di febbraio guadagna quindi 64 cent a 83,39 dollari il barile dopo una chiusura venerdì a 82,75 dollari (+9 centesimi). Il Brent sale di 70 cent a 82,07 dollari.

Fonte: Facile Finanza, 18 gennaio 2010

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.