Rapporto sul traffico di persone: la promozione della Cina ad un “livello 2” sono “infondate e ingiustificate”

Il rapporto annuale del Dipartimento di Stato sul Traffico di Persone (TIP) ha promosso la Cina da una nazione di “livello 3” a un “livello 2 in osservazione”. La relazione sembra attribuire questa promozione ad una modifica tecnica della politica figlio unico:

Il governo della RPC ha mantenuto gli sforzi per prevenire la tratta di persone. Nel novembre 2013, il governo ha modificato la sua politica di limitazione delle nascite per consentire alle famiglie con un solo bambino ad avere un secondo figlio, un cambiamento che può influenzare la domanda futura di prostituzione e il matrimonio delle donne straniere con uomini cinesi – cose che possono essere entrambe  procurate con la forza o la coercizione. (TIP Report, p. 134.)

Reggie Littlejohn, presidente di Diritti delle Donne Senza Frontiere, ha dichiarato: “Il fatto che il governo della RPC ha ottimizzato la politica figlio unico non significa che ha mantenuto gli sforzi per prevenire la tratta delle persone.” Permettere ad un relativamente piccolo numero di famiglie di avere un secondo bambino non farà finire la discriminazione sessuale o la schiavitù sessuale in Cina.

L’aborto selettivo e l’abbandono delle bambine è più diffusa nelle campagne, dove le coppie possono già avere un secondo figlio se il primo è una bambina. Anche se la più recente modifica dovesse migliorare i rapporti di genere alla nascita, l’impatto sulla schiavitù sessuale non sarebbe influenzata per i decenni a venire. Che dire di tutte le donne e le ragazze che vengono trafficate adesso? Il Rapporto TIP non cita alcune efficaci nuove iniziative da parte del PCC per aiutare le attuali vittime della schiavitù sessuale”.

Littlejohn è stata critica verso coloro che hanno sostenuto che la Cina ha “attenuato” la politica del figlio unico sollevando il divieto di un secondo figlio, se uno dei genitori è figlio unico. Littlejohn ha dichiarato:

“Questa piccola modifica non fa nulla per porre fine alla coercizione, che è il cuore della politica. Il problema non è se il governo cinese permette alla donna di avere un figlio o due. Il problema è che il governo sta dicendo alle donne quanti bambini possono avere e fa rispettare questa limitazione con l’aborto forzato”.

Nella relazione TIP 2013, la Cina è stato retrocessa a nazione di livello 3 – uno status che condivideva con l’Iran, il Sudan e Corea del Nord.

Le nazioni di livello 3 sono considerati i peggiori nel perseguire i trafficanti e aiutare le vittime e di conseguenza possono essere soggetti a sanzioni se approvato dal presidente degli Stati Uniti. La motivazione: “Il governo della Repubblica popolare cinese non rispetta pienamente gli standard minimi per l’eliminazione del traffico di persone […] ”  (Rapporto 2013 Tip, p. 129.)

Il Rapporto 2013 continua a discutere di come politica del figlio unico in Cina, in combinazione con la preferenza sul figlio, ha causato uno squilibrio di genere e che sta guidando il traffico di esseri umani e la schiavitù sessuale, non solo in Cina, ma anche nei paesi circostanti.

La relazione ha elencato le molte nazioni dalle quali le donne e le ragazze sono vittime in Cina: “Donne e bambini provenienti dai vicini paesi asiatici, tra cui la Birmania, Vietnam, Laos, Singapore, Mongolia, e la Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC), nonché dalla Russia, l’Europa, l’Africa e le Americhe, sono presumibilmente in traffico in Cina per lo sfruttamento sessuale e il lavoro forzato. «Il rapporto del 2013 evidenzia anche il fatto che i funzionari del governo cinese, complici nel traffico, non vengano perseguiti.

Inoltre, gli schiavi del sesso che sono vittime della tratta, invece di essere salvati, sono condannati come prostitute e sono condannate a lunghe pene detentive. Inoltre, il governo cinese rimpatria forzatamente i rifugiati nordcoreani, molti dei quali sono stati trafficati in Cina. Al ritorno in Corea del Nord, questi rifugiati “possono affrontare una pena severa, anche la morte […] (2013 Rapporto TIP, p.131.)

Nel Rapporto TIP 2014, niente di tutto ciò è cambiato. Nel 2013 e 2014 i rapporti TIP riguardanti la Cina sono sostanzialmente simili. Il governo cinese non ha fatto nulla per porre rimedio efficacemente ed è stato retrocesso a uno stato di “livello 3″. Al contrario, il rapporto TIP 2014 afferma che “La Repubblica Popolare Cinese non ha fornito dati dettagliati sugli sforzi delle forze dell’ordine per combattere il traffico di persone”.

Altrettanto ingiustificata è l’affermazione del rapporto TIP del 2014 in cui il governo cinese ha abolito il famigerato RTL la rieducazione attraverso il lavoro, o il sistema Laojiao – in cui si stima che centinaia di migliaia di persone siano arbitrariamente detenute senza controllo giudiziario, e sottoposti a lavoro forzato e la tortura. Il fatto che il Congresso Nazionale del Popolo ha ratificato la decisione di abolire la RTL è il possibile inizio, non la fine, della riforma. Secondo Amnesty International, questo annuncio da parte NPC è un “cambiamento esteriore”, in cui i detenuti possono subire ingiustizie simili dopo essere stati trasferiti in diverse strutture quali “prigioni nere” e “centri di lavaggio del cervello“.

Littlejohn conclude: “gli sforzi del governo cinese per risolvere i problemi che hanno portato ad un stato di ‘livello 3′ sono inefficaci o inesistenti. La promozione della Cina da un ‘livello 3′ ad un ‘livello 2 in osservazione’ è infondata e ingiustificata. Il WRWF esorta il Dipartimento di Stato di riconsiderare questa promozione e far tornare in Cina il suo legittimo status di ‘livello 3’”.

 

Traduzione di Flavio Brilli, Laogai Research Foundation

Fonte: Womens Rights Without Frontiers, 17/07/2014

English version: TRAFFICKING IN PERSONS REPORT:  CHINA’S PROMOTION TO TIER 2 “BASELESS AND UNWARRANTED”


English version:

The State Department’s annual Trafficking in Persons (TIP) Report has promoted China from a ‘Tier 3’ to a ‘Tier 2 Watch List’ nation.  The report appears to attribute this promotion to a technical modification of the One Child Policy:

The PRC government maintained efforts to prevent trafficking in persons.  In November 2013, the government modified its birth limitation policy to allow families with one single-child parent to have a second child, a change that may affect future demand for prostitution and for foreign women as brides for Chinese men – both of which may be procured by force or coercion. TIP Report, p. 134.

Reggie Littlejohn, President of Women’s Rights Without Frontiers, stated, “The fact that the PRC government tweaked the One Child Policy does not signify that it ‘maintained efforts to prevent trafficking in persons.’  Allowing a relatively small number of families to have a second child will not end gendercide or sexual slavery in China.  The selective abortion and abandonment of baby girls is most prevalent in the countryside, where couples already can have a second child if the first child is a girl.  Even if the most recent modification were to improve gender ratios at birth, the impact on sexual slavery would not be felt for decades to come.  What about all the women and girls who are being trafficked now?  The TIP Report does not cite any effective new initiatives by the CCP to help current victims of sexual slavery.”

Littlejohn has been a vocal critic of those who have argued that China is “easing” the One Child Policy by lifting the ban on a second child, if either parent is an only child.  Littlejohn stated, “This minor modification does nothing to end the coercion that is the core of the Policy.  The problem is not whether the Chinese government allows a woman to have one child or two children.  The problem is that the government is telling women how many children they can have and is enforcing that limitation with forced abortion.”

In the 2013 TIP report, China was demoted to a Tier 3 nation – a status it shared with Iran, Sudan and North Korea. Tier 3 nations are considered to be the worst in prosecuting traffickers and helping victims and consequently may be subject to sanctions if approved by the U.S. President. The reason given:  “The government of the People’s Republic of China does not fully comply with the minimum standards for the elimination of trafficking . . . “  2013 Tip Report, p. 129.

The 2013 Report goes on to discuss how China’s One Child Policy, combined with son preference, has caused a gender imbalance that is driving human trafficking and sexual slavery, not only within China but from the surrounding countries as well. The Report listed the many nations from which women and girls are trafficked into China: “Women and children from neighboring Asian countries, including Burma, Vietnam, Laos, Singapore, Mongolia, and the Democratic People’s Republic of Korea (DPRK), as well as from Russia, Europe, Africa, and the Americas, are reportedly trafficked to China for commercial sexual exploitation and forced labor.”  The 2013 Report also highlights the fact that Chinese government officials complicit in trafficking are not prosecuted.  Moreover, sex slaves who are victims of trafficking, instead of being rescued, are convicted as prostitutes and serve lengthy jail sentences.   Further, the Chinese government forcibly repatriates North Korean refugees, many of who have been trafficked into China.  Upon return to North Korea, these refugees “may face severe punishment, even death . . . ”  2013 TIP Report, p.131.

In the 2014 TIP Report, none of this has changed.  The 2013 and 2014 TIP Reports concerning China are substantially similar. The Chinese government has done nothing effectively to remedy the reasons it was demoted to a “Tier 3” status. To the contrary, the 2014 TIP Report states that “The People’s Republic of China did not provide detailed data on law enforcement efforts to combat trafficking in persons.”

Equally unjustified is the 2014 TIP Report’s claim that the Chinese government is abolishing the infamous RTL – Re-Education Through Labor, or Laojiao system —  in which an estimated hundreds of thousands of people are arbitrarily detained without judicial review, and subjected to forced labor and torture.  The fact that the National People’s Congress ratified a decision to abolish the RTL is the possible beginning, not the end, of reform.  According to Amnesty International, this announcement by the NPC is a “cosmetic change,” in which prisoners may suffer similar injustices after having been moved to different facilities such as “black jails” and “brainwashing centers.”

Littlejohn concludes, “The Chinese government’s efforts to remedy the problems that brought it to a ‘Tier 3’ status range from ineffective to non-existent.  The promotion of China from a ‘Tier 3’ to a ‘Tier 2 Watch List’ status is baseless and unwarranted.  WRWF urges the State Department to reconsider this promotion and return China to its rightful ‘Tier 3’ status.”

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.