Pyongyang “spiaciuta” per l’incidente alla diga che ha causato sei morti nel Sud

La Corea del Nord è “spiaciuta” per la morte dei cittadini sud-coreani causata dall’incidente alla diga sul fiume Imjin, avvenuto il 6 settembre scorso, ed esprime “profonde condoglianze” ai parenti delle vittime. Secondo analisti questo è un ulteriore segno di distensione nei rapporti fra Pyongyang e Seoul. Pechino, intanto, afferma che i test missilistici dei giorni scorsi effettuati dal regime nord-coreano “non influiscono” sui colloqui diplomatici.
Il “rammarico” di Pyongyang è emerso nel corso dei colloqui fra funzionari delle due Coree, iniziati oggi nel complesso industriale inter-coreano di Kaesong, nei pressi del confine. Seoul sembra aver accolto la dichiarazione di Pyongyang, considerandola una offerta di “scuse”.  La Yonhap News cita un alto funzionario del Ministero dell’unificazione che dichiara: “Parlando alla lettera, il Nord ha manifestato dispiacere e condoglianze… In un contesto generale, pensiamo possa essere considerata una offerta di scuse della Corea del Nord”. Apprezzamenti giungono anche dall’ufficio del presidente sud-coreano Lee Myung-bak, dove parlano di “segnale positivo considerevole”, anche se giunto a più di un mese dall’incidente.
Il vertice di Kaesong è stato chiesto dalla Corea del Sud anche al fine di trovare misure comuni per prevenire incidenti analoghi a quello del 6 settembre.
Ogni anno il Nord rilascia tonnellate di acqua dalle dighe senza preavviso, ma solo quest’anno l’episodio ha causato la morte di cittadini sud-coreani. Fra le proposte vi sarebbe anche un sistema comune di allarme, da azionare al momento dell’apertura delle dighe. Pyongyang e Seoul discutono inoltre del programma di riunificazione delle famiglie divise dalla guerra del 1950-53; i due Paesi dovrebbero concordare una nuova serie di incontri, dopo quelli tenuti il 26 settembre scorso.
Anche gli attuali esperimenti missilistici nord-coreani, sebbene portino inquietudine nella comunità mondiale, sembrano non destare preoccupazione. Pyongyang ha annunciato altri test per i prossimi giorni; una palese violazione, ricorda Seoul, delle disposizioni del Consiglio di sicurezza Onu che vieta esperimenti missilistici alla Corea del Nord. Ma per il portavoce del Ministero cinese degli esteri, Ma Zhaoxu, i lanci “non influiranno sul miglioramento delle relazioni nella penisola coreana”.  Nelle ultime settimane, dopo un periodo di raffreddamento, Pechino ha rafforzato i legami diplomatici ed economici con il Nord.
Fonte: AsiaNews, 14 ottobre 2009

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