Il pugno duro di Pechino colpisce Hong Kong. Fuori dal parlamento i due deputati pro-democrazia

Hong Kong, 7 nov. – Il pugno duro di Pechino colpisce Hong Kong e il movimento democratico ispirato dai ragazzi di Occupy Central. Nonostante la massiccia protesta di piazza e gli scontri tra manifestanti e polizia, il governo centrale ha deciso che i giovani indipendentisti democraticamente eletti non possono entrare nel parlamentino locale.

Il leader di Hong Kong, Leung Chun-ying, ha detto che darà piena attuazione alla decisione di Pechino che ha vietato de facto a due deputati indipendentisti di Hong Kong di sedere in Parlamento, dopo che questi avevano volutamente prestato giuramento in termini scorretti in occasione del loro insediamento.’Un giuramento non conforme alla legge di Hong Kong deve essere considerato non valido e non può essere ripetuto, noi rispetteranno completamente questa interpretazione’, ha spiegato il leader della ex colonia britannica ed ora città semi-autonoma sotto giurisdizione cinese.

Ai due indipendentisti, eletti a settembre, era stato impedito di giurare perchè all’insediamento di erano presentati avvolti in bandiere su cui era scritto ‘Hong Kong non è la Cina’ e non avevano pronunciato correttamente il nome Cina usando invece un dispregiativo.La tensione in città resta alta, si susseguono manifestazioni a sostegno dei due e contro l’intervento di Pechino nella vicenda.

Lettera43,07/11/2016

English article,The Guardian:

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