Puglia/ I cinesi fuggono. “Stop al miliardo di investimenti”

Troppi sequestri. Per questo motivo i cinesi del Global Solar Found hanno deciso di abbandonare la Puglia portandosi via il miliardo di inevestimenti già stanziato. La notizia è rimbalzata attraverso una nota in cui Gsf ha spiegato che investe in Europa ma anche in Sud America, India e Cina portando in quei paesi i capitali che non saranno più utilizzati in Italia per i “ripetuti sequestri”. “Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine – prosegue la nota – abbiamo deciso di sospendere tutti gli investimenti previsti fino a che la situazione non sarà chiarita”.
Solo 8 giorni fa sono stati messi i sigilli a quattro parchi fotovoltaici a Brindisi, ma tutto cominciò con  Tecnova e dall’inchiesta sugli illeciti commessi durante la realizzazione di tredici parchi fotovoltaici nel Salento. Si parlò di centinaia di immigrati sfruttati, si ipotizzò anche il reato di riduzione in schiavitù, il Fondo però non fu coinvolto direttamente nello scandalo e precisò più volte di non essere a conoscenza di quanto avveniva sotto il cielo della Puglia. Ora il passo indietro. L’investimento da un miliardo che non si farà era stato programmato già nel 2010, in occasione dell’incontro tenuto a Roma tra il premier cinese Wen Jiabao e quello italiano. “Dal 2008, Gsf ha investito in Italia, sulla base di progetti che sono stati giudicati in regola dai più importanti studi legali e tecnici a livello internazionale – si precisa nedlla nota – Il sequestro degli impianti ci sorprende, in quanto in tutti gli altri Paesi in cui abbiamo investito, una volta acquisiti il parere favorevole per i progetti e le autorizzazioni, non ci sono stati problemi legali successivi”.

Fonte: Affaritaliani.it, 30 settembre 2011

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