Pubblicità del card. Zen sui giornali: Votate per la giustizia e la democrazia

Il vescovo emerito di Hong Kong appare in una grande foto in clergy e con un messaggio firmato per spingere alla partecipazione delle elezioni che sono state trasformate in un “referendum per la democrazia”. L’ira di Pechino.

Il card. Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong è apparso oggi in una pubblicità a tutta pagine su alcuni giornali in cinesi del territorio, spingendo la popolazione di Hong Kong ad andare a votare il prossimo 16 maggio come un atto di “giustizia sociale” e per il suffragio universale.

L’annuncio pubblicitario porta una sua foto, in clergy, e la sua firma. Il testo spiega che anche se ad uno può non piacere qualche parlamentare ritiratosi, occorre sostenerli perché “tu voti per un vero suffragio universale”.

Lo scorso gennaio, cinque parlamentari del campo democratico, hanno rassegnato le dimissioni dal Legco (il parlamento di Hong Kong) per costringere il governo a lanciare elezioni parziali per la loro sostituzione. I democratici chiedono di votare e sostenere i loro candidati per dimostrare al governo che la popolazione di Hong Kong esige il suffragio universale, trasformando queste elezioni in una specie di “referendum per la democrazia” e per l’eliminazione dei rappresentanti delle corporazioni (functional constituencies) dal parlamento.

Nel parlamento del territorio, solo metà dei 60 seggi sono eletti in via diretta; gli altri sono eletti dalle corporazioni o sono scelti dal governo. La Gran Bretagna non ha mai concesso la piena democrazia, e lo stesso ha fatto Pechino, avocando a sé ogni possibile riforma politica ad Hong Kong.

Il governo di Hong Kong ha stabilito la data del 16 maggio per eleggere i sostituti dei cinque seggi vacanti.

Parlando con AsiaNews, il cardinale ha spiegato che con la sua pubblicità egli vuole ribattere l’importanza di votare per il suffragio universale e spera che la campagna possa motivare ancora più gente a partecipare alle elezioni – referendum

Il porporato ha aggiunto che in quei giorni egli sarà a Roma, ma ha programmato di ritornare in tempo per votare il 16 maggio. “È una campagna per tutti coloro che sono residenti per muovere [il territorio] verso il suffragio universale”, ha detto.

Lina Chan, segretario esecutivo di Giustizia e Pace della diocesi, apprezza l’idea della pubblicità sui giornali: “È un modo per mostrare in pubblico il sostegno verso la democrazia”.

Alcuni leader civici, che non sostengono il “quasi-referendum” hanno anch’essi pubblicato annunci a tutta pagina sui giornali locali chiedendo il boicottaggio delle elezioni.

Il dibattito sul “quasi-referendum” irritato Pechino che continua ad affermare che lo strumento del referendum non è previsto nella Basic law (la mini-costituzione di Hong Kong).

Fonte: AsiaNews, 3 marzo 2010

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