Progetto ItaliaCamp 2010

In collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed insignito del Premio di Alta Rappresentanza da parte del Presidente Giorgio Napolitano, si è svolto , presso la LUISS Guido Carli, sede di Viale Romania, l’Italia Camp 2010, volto ad individuare “le idee che muovono i fatti”. Si è trattato della popolosa assise di 1300 partecipanti (suddivisi secondo tematiche da loro stessi prescelte) finalizzata a raccogliere idee e proposte per lo sviluppo dell’innovazione in Italia, considerando però le persone come soggetti attivi, risorse e fonti di saggezza per la collettività e non pesi morti da collocare. Dopo la registrazione, gli indirizzi di saluto e una tavola rotonda con illustri protagonisti, essendo il sottosegretario Gianni Letta ospite d’ onore e presidente, ha avuto avvio il vero e proprio Italia Camp, con 8 sessioni in contemporanea dalle ore 11 alle 14 ed oltre. Alle 15 i noti giornalisti Lucia Annunziata, Franco Bechis e Giovanni Floris hanno interagito con i delegati delle sessioni che avevano preparato le sintesi dei dibattiti mattutini. Maria Vittoria Cattania, vice presidente della Laogai Foundation Italia, ha partecipato ai lavori del settore 7 ”Sapere e integrazione:istruzioni per l’uso”,  intervenendo più volte nello scambio delle idee. Sono state trattate le politiche volte a favorire l’accesso alla formazione per aumentare le opportunità di integrazione sociale, religiosa e culturale. Sono anche state illustrate metodologie di apprendimento e tecniche di animazione territoriale per la condivisione della cultura. L’ambiente umano del settore 7, davvero “ad alta intensità creativa”,  è stato vivacizzato da personaggi dotati di ampia esperienza anche internazionale e molto motivati nelle loro attività.  Confortante la velocità di eloquio (e quindi di comprendonio) praticata da tutti. Una figura particolare:il prof. Luigi Gentilini che ha progettato un centro di eccellenza chirurgica da realizzare su un catamarano gigantesco, vera e propria clinica galleggiante e ancorata nel Lago Vittoria in Africa. La “sensazione”, dopo tanto dibattere, è che l’Italia si affanna per dare, dare, dare, ma l’integrazione è come il matrimonio: bisogna essere in due a volerlo.

Maria Vittoria Cattania

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