I ‘principi fondamentali’ del socialismo non vanno a genio ai Cinesi

14.02.2014, Epoch Times, Lu Chen

Il 12 febbraio il People’s Daily, quotidiano portavoce del Partito Comunista Cinese, ha pubblicato una sezione di propaganda extra sulla prima pagina, suscitando la derisione dei Cinesi su internet.

In grandi caratteri rossi e su uno sfondo giallo e arancione c’erano dodici parole che volevano definire i «principi fondamentali del socialismo». Quali sono questi valori? Secondo il Quotidiano del Popolo: «Prosperità, democrazia, civiltà, armonia, libertà, uguaglianza, giustizia, Stato di diritto, patriottismo, dedizione, integrità e gentilezza».

Tutte quelle parole sono buone, ma non le mettere in pratica! – Fengxue Zuitianya, utente di internet

Accanto a questi valori ‒ espressi in stampa per la prima volta ‒ il giornale ha pubblicato un commento: «Quando le persone hanno una fede, la Nazione ha il potere», diceva. Ha continuato dicendo che questi principi del socialismo dovrebbero essere inculcati in tutti i Cinesi e il popolo cinese deve difenderli per migliorare la società.

La risposta a queste banalità altisonanti era prevedibile. Gli utenti cinesi di internet hanno trovato il tutto profondamente ironico e hanno iniziato subito a deridere i nuovi valori e il Partito.

Questi principi fondamentali socialisti che hanno scritto, sono «menzogne»«ipocrisia» e anche «spudorata propaganda».

«Tutte quelle dodici parole sono belle parole, ma il problema è che voi [autorità, ndt] le dite solamente ma non le mettete in pratica!», ha risposto l’utente Fengxue Zuitianya su Weibo, un social media cinese simile a Twitter.

Gli opinionisti hanno sottolineato il tentativo del Partito Comunista di «monopolizzare» i valori. «Queste belle parole servono solo per dimostrare che il Partito Comunista Cinese, il Partito unico al potere, monopolizza tutto ‒ politica, potere, economia, risorse naturali e verità ‒ ha riferito Hua Po, un analista politico di Pechino a Sound of Hope Radio. «È questo lo scopo del Partito nel promulgare i principi socialisti».

Altri hanno sottolineato il fatto che il Partito Comunista continua ad avere un ruolo attivo nel perseguitare i gruppi spirituali, religioni, dissidenti e persone con pensiero indipendente. In questo contesto, i Cinesi dicono che il Partito non può neanche lontanamente definirsi promotore di questi valori.

«Il Partito Comunista Cinese non può nemmeno raggiungere un livello basilare nel campo dei diritti umani, come può pretendere di sostenere tali valori in nome del popolo?», si è domandato Zhu Xinxin, ex veterana figura mediatica, in un’intervista con Sound of Hope Radio.

«Il Partito urla slogan da decenni. Non ha alcun effetto se non quello di mascherare la sua vera natura. I valori si formano naturalmente nelle persone. Non sono un qualcosa che un dominatore può ordinare e costringere alla gente di accettare».

Alcuni utenti cinesi di internet hanno anche sottolineato che i cosiddetti principi fondamentali socialisti non sono molto diversi dai valori propugnati nelle società capitalistiche, ad eccezione del «patriottismo».

Un utente che aveva come username ‘La mia convinzione è la democrazia, l’uguaglianza e la libertà’, ha scritto: «Circa un ventennio fa, le autorità hanno sollevato una campagna su grande scala contro la liberalizzazione borghese. E ora diventano i principi fondamentali del socialismo. Non si stanno prendendo in giro da soli?»

 

Articolo in inglese: Socialist ‘Core Values’ Don’t Go Down Too Well in China

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