Prelievo forzato di organi da praticanti del Falun Gong

La storia di due praticanti, la moglie e il figlio di un’altro praticante detenuto in Cina, è stata raccontata in un articolo di ”The Leader”. La signora Liu Chunli ed Eric Jia hanno esposto la preoccupazione, che il loro caro Ye Jia potrebbe scomparire dal centro di detenzione in qualsiasi momento e diventare un’altra vittima del prelievo forzato di organi.

Liu e Jia hanno intentato una causa contro l’ex leader cinese Jiang Zemin, che 16 anni fa ha istigato la persecuzione del Falun Gong. Negli ultimi due mesi, altri 43.000 praticanti hanno inviato denunce penali alla Procura (*) Suprema Cinese e alla Corte suprema Cinese, chiedendo giustizia per il ruolo avuto da Jiang nella campagna di genocidio contro il Falun Gong e il suo ruolo per i crimini contro l’umanità.

Il giornale ”The Leader” è distribuito nella regione meridionale di Sydney, con due edizioni diverse e una diffusione di 150000 copie, due volte alla settimana.

L’articolo descrive come i praticanti di Sydney sperano che il governo australiano legifererà un divieto per i propri cittadini di sottoporsi a trapianti di organi illegali all’estero. I praticanti hanno inoltre invitato le Nazioni Unite a fare pressione su Pechino per fermare la persecuzione ed i prelievi di organi da prigionieri ancora in vita, la maggior parte dei quali sono praticanti del Falun Gong ed altri prigionieri di coscienza.

 
Il quotidiano australiano The Leader
 
La signora Liu Chunli e suo figlio Eric Jia con altri praticanti del Falun Gong a Sydney, Australia

Prelievo di organi evitato per un pelo

Un’altra praticante di Sydney, la signora Wei Zhuang, è stata intervistata per l’articolo pubblicato sul ”The Leader”. La signora Zhuang è stata detenuta nella prigione femminile di Shanghai nel 2012 e nel 2013. Prima di essere trasferita nel carcere, le autorità del centro di detenzione di Pudong l’hanno sottoposta ad un esame fisico estremamente accurato. A differenza dei criminali detenuti, solo i praticanti del Falun Gong vengono sottoposti a tale trattamento. Secondo l’articolo, la signora Zhuang in seguito ha realizzato che lo scopo di quell’esame era di costruire una banca dati dei donatori da utilizzare per i trapianti di organi.

La signora Zhuang è fuggita dalla Cina, ma al marito è stato vietato lasciare la Cina in quanto anche lui praticante del Falun Gong.

Accuse di prelievo di organi

Nel mese di aprile, un programma di attualità su SBS in Australia, ha trasmesso un rapporto investigativo cinese sul prelievo d’organi intitolato: “Mietitura umana: Il traffico di organi in Cina”. Il programma ha riferito che le fonti di organi usate dal Regime Cinese per i trapianti includono prigionieri di coscienza, e che questi prigionieri possono essere ancora vivi nel momento in cui i loro organi vengono prelevati.

Una ricerca condotta dall’ex politico canadese David Kilgour e dall’avvocato per i diritti umani canedese David Matas, ha portato alla stessa conclusione: la fonte di organi per 41.500 trapianti in Cina nel periodo che va dal 2000 al 2005 non può essere giustificata.

La signora Asma Jahangir e Manfred Nowak, relatori speciali delle Nazioni Unite sulla Libertà di Religione o di Credo e sulle Questioni di Tortura, nel 2008, hanno inviato una richiesta congiunta al Regime Cinese per chiedere una spiegazione completa sulle asserzioni riguardanti i prelievi fatti ai praticanti del Falun Gong, i quali hanno costituito “la fonte di organi che hanno fatto aumentare i trapianti in Cina a partire dal 2000”.

Lucy Zhao, portavoce dell’Associazione Falun Dafa in Australia, ha detto che i praticanti del Falun Gong in Cina spesso scompaiono senza lasciare traccia. A volte le famiglie ottengono le loro ceneri oppure viene detto loro che il praticante si è suicidato o è morto per un attacco di cuore.

Zhao ha sottolineato che senza una fonte illimitata di organi in Cina, sarebbe impossibile garantire un trapianto d’organo con il periodo di attesa promesso dagli ospedali, che attualmente va dalle due alle quattro settimane.

Antefatto

Nel 1999, Jiang Zemin, allora capo del Partito Comunista Cinese, ignorando le opinioni di altri membri del Politburo del Comitato Permanente, ha lanciato la violenta repressione del Falun Gong.

Negli ultimi 16 anni la persecuzione ha provocato la morte di innumerevoli praticanti del Falun Gong. Milioni di essi sono stati torturati per la loro fede e decine di migliaia uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l’inizio e la continuazione della brutale persecuzione in Cina.

Il 10 giugno 1999, sotto la sua direzione personale, il Partito Comunista Cinese ha istituito un organo di sicurezza extralegale chiamato Ufficio 610 (*). L’organizzazione ha potere al di sopra del sistema giudiziario cinese e della polizia al fine di concretizzare le direttive di Jiang per quanto riguarda il Falun Gong: “rovinare la loro reputazione, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente”.

La legge cinese permette ai cittadini di essere parte querelante nelle cause penali e molti praticanti stanno ora esercitando tale diritto di sporgere denunce penali contro Jiang Zemin.

(*) GLOSSARIO


Fonte: Clearharmony.net, 7/8/15

English article: Organ Harvesting from Falun Gong Practitioners-Featured Story in Australian Newspaper

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