Preghiera per la Pace: Giustizia e Verità.

Gianni Taeshin Da Valle, LRF Italia Onlus , 09 Settembre 2013

Devo esternare alcune considerazioni sulla Preghiera della Pace  in quanto la coscienza, la giustizia e la verità me lo impongono.

Provo compassione , un enorme tristezza nel pensare alle numerose vittime innocenti della folle bestialità umana che si manifesta in tutta la crudeltà quando il richiamo del potere e del denaro si fa sentire. Condivido questi momenti di preghiera. Ahimè in altri paesi del mondo vengono perpetrate queste atrocità barbariche in egual maniera se non con superiori atti di violazione dei diritti umani, con maggior numero di morti e persone che soffrono.

Ogni forma di guerra che provoca morte o sofferenza diretta o indiretta, a ogni essere vivente, e non importa per quale causa, è un crimine contro l’umanità. Quindi va giudicato come tale.

Un esempio che li racchiude tutti è la violazione dei diritti umani, su vasta scala, che sta attuando da molti anni il Partito Comunista Cinese.

Mi chiedo come mai il mondo libero e cosiddetto democratico se ne sta per lo più in disparte a guardare?

Volge lo sguardo altrove?

Perché il mondo libero non adotta le stesse attenzioni nei confronti dei milioni di sofferenti in tutta Cina e in tutti quei territori ad essa collegati : Nepal, Tibet, Vietnam, Corea del Nord, Birmania, Mongolia interna e altri ancora?

Nessun governo e tanto meno il Vaticano, fino ad oggi, ha ancora formalmente preso posizione contro tali violazioni dei diritti umani attuati dal Partito Comunista Cinese. Fiumi di parole, ma nessun atto veramente significativo. I motivi vanno ricercati negli interessi economici e politici.

Eventuali manifestazioni di sensibilizzazione, di solidarietà, di fratellanza, di sostegno, in questo caso, sono viste come un qualcosa di sconveniente?

Ma la sofferenza umana può essere considerata sconveniente?

Mi chiedo come è possibile che si possa mettere da parte i valori fondamentali per cercare favori da un regime dispotico.

Quali sono le nostre priorità? Quanto vale la sofferenza umana?

La vera moralità e spiritualità non milita mai contro i più alti valori.

Le azioni che non tengono conto di fattori morali, di coscienza, assomigliano ad una statua di cera che, pur riproducendo la fattezza di una persona, manca tuttavia di vita. La moderna artificiosità della cosiddetta vita civilizzata non è in armonia con la vera semplicità del cuore. Laddove le due non corrispondono c’è sempre o volgare inganno o ipocrisia.

Non dovremmo avere che una sola paura: quello di fare qualche cosa di ingiusto o di falso.

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