Predicano la fine del mondo e quella del comunismo cinese: arrestate 1000 persone

La polizia cinese ha arrestato quasi 1000 persone, tutti appartenenti alla setta di “Dio onnipotente”, bollata come “culto malvagio” perché essi propagano visioni apocalittiche della fine del mondo legate alla profezia Maya e soprattutto perché profetizzano la fine del comunismo cinese, invitando i fedeli a sgozzare i “dragone rosso”. Almeno 350 membri della setta sono stati arrestati nei giorni scorsi nel Guizhou; altri 400 nel Qinghai; gruppi più piccoli in diverse aree del Paese. La setta, che ha una vaga influenza cristiana,  predice che da domani vi saranno “tre giorni di caligine” e di buio e invita i fedeli a sbarazzarsi del Partito comunista cinese. Il gruppo religioso è stato fondato negli anni ’90, ma in questi giorni sta subendo una persecuzione senza scampo, con accuse di violenza, promiscuità sessuale, credo immaginifici pubblicati sui giornali statali. L’occasione per un colpo duro alla setta viene dalla profezia Maya che predice la fine del mondo per domani. In Cina sono in molti a credere che domani avverrà qualcosa di grave, con terremoti, tsunami, ecc.. Con generosa attenzione verso la sanità mentale dei cinesi, la polizia ha deciso di fermare la diffusione della setta. La condanna come “culto malvagio” ricorda quella verso i seguaci della Falun Gong – che promettono benessere spirituale e fisico attraverso la meditazione, le diete, il digiuno – oggetto da anni di una violenta persecuzione. Ma in entrambi i casi il motivo della repressione sta nel fatto che i due gruppi religiosi profetizzano la fine del comunismo cinese e chiamano le persone a rivoltarsi contro il Partito. Nella storia cinese vi sono stati diversi movimenti religiosi che hanno portato a rivoluzioni sociali. Rimane famosa la rivolta del Taiping, nel XIX secolo, guidata da Hong Xiuquan, un convertito al cristianesimo, che è riuscito a raccogliere milioni di seguaci, tentando di costruire il “regno di Dio” e di cacciare l’imperatore. All’inizio della settimana, la tivu cinese ha diffuso una dichiarazione della polizia del Qinghai, che rivendicava di lavorare per la sicurezza della nazione e per questo avrebbe arrestato i membri della setta “del Dio onnipotente” e i tibetani che desiderano o spingono alla autoimmolazione. Curiosamente, tibetani e membri della setta sono tutti nemici della dittatura cinese.

Fonte: Asia News, 20 dicembre 2012

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