PRATO: sequestrato il capannone di una ditta di pronto moda, scovati vani dormitorio e fuochi a fiamma libera

Ancora un capannone di una ditta di pronto moda condotto da cittadini cinesi sequestrato a Prato. Le sanzioni sono arrivate in seguito a un controllo ieri sera della polizia municipale che ha agito assieme insieme al nucleo carabinieri dell’Ispettorato del lavoro ed ai tecnici della Asl competenti in sicurezza sul lavoro.

Lo stabile si trova nello stesso cortile su cui si affaccia un altro magazzino sequestrato alcuni giorni fa. Le violazioni in materia edilizia, vista la presenza di una struttura divisa in nove vani adibiti a dormitorio ed una cucina con fuochi a fiamma libera alimentati con bombole di gpl, sono molto gravi.

Nel magazzino sono assenti i dispositivi antincendio e non sono rispettate le norme in materia antinfortunistica. “Pessime”, secondo la polizia municipale, anche le condizioni di igiene e manutenzione dello stabile. Nel controllo sono infine emersi numerosi lavoratori sprovvisti di regolari contratti, tra cui una ragazza in stato di clandestinità.

Il titolare della ditta, un cinese, è stato denunciato per una serie di violazioni penali tra cui lo sfruttamento ed il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’attività imprenditoriale è stata sospesa e i sigilli posti a tutti i macchinari e al capannone.

Fonte Ansa/Gonenews,11/09/2014

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