Polizia di Hong Kong arresta i manifestanti con l’accusa di utilizzo improprio dei social media

Joshua Philipp,Epoch Times,29.10.2014

La polizia di Hong Kong sta avvalendosi di una legge vagamente formulata sulla criminalità informatica per arrestare i manifestanti pro-democrazia che utilizzano i social media per organizzarsi.

La polizia sostiene che le persone stiano utilizzando internet per incoraggiare gli altri a bloccare il traffico e a prendere parte a raduni illegali.

La legge in questione è la Sezione 161 dell’Ordinanza del codice criminale di Hong Kong, che in linea di massima rende illegale l’utilizzo del computer «con l’intenzione di commettere un reato» o di raggirare disonestamente, guadagnare da o causare la perdita di un’altra persona. I trasgressori rischiano fino a cinque anni di carcere.

Nella foto: alcuni studenti lavorano ‘all’angolo dello studio’, nel distretto centrale di Hong Kong il 14 ottobre 2014. Lo spazio è stato allestito dagli attivisti affinché gli studenti possano continuare a studiare nel corso delle proteste. (Benjamin Chasteen/Epoch Times)

La polizia di Hong Kong ha già fatto ricorso più volte a questa vaga legge per arrestare gli organizzatori delle proteste.

Secondo il media digitale Quartz, due giorni prima dell’inizio delle proteste diOccupy Central, la polizia ha arrestato Joshua Wong, co-fondatore del gruppo di studenti Scholarism, per aver sollecitato online i manifestanti a fare breccia nelle barricate di fronte alla sede del Governo. Nel mese di giugno è stato arrestato anche un ragazzo di 15 anni per aver pubblicato online una guida per l’assalto al Palazzo del Consiglio legislativo.

Più di recente, il 18 ottobre, la polizia di Hong Kong ha arrestato un uomo di 23 anni per la pubblicazione di un messaggio sul forum Golden di Hong Kong, comunemente usato dai manifestanti pro-democrazia, col quale si incoraggiavano le persone a unirsi alle proteste dal 17 al 19 ottobre.

Un post di Keyboard warrior gruppo cinese per la difesa dei diritti civili ha specificato: «Nella tarda serata del 18 ottobre, si è svolto nel distretto di Mongkok un violento scontro tra la polizia e i manifestanti che ha causato più di una dozzina di feriti. All’alba della mattina successiva la polizia ha arrestato l’utente nel suo appartamento».

La polizia di Hong Kong ha dichiarato in un comunicato stampa: «Attraverso internet, alcune persone hanno cercato di incitare gli altri a rioccupare Mong Kok e a paralizzare il traffico in West Kowloon».

La polizia ha detto di aver arrestato l’individuo senza nome con l’accusa di «utilizzo del computer con intento criminale o disonesto» e di «raduno illegale», definendolo «un reato molto grave».

La polizia ha dichiarato: «Le nostre indagini iniziali hanno rivelato che la persona arrestata ha incitato altri su un forum online a unirsi al raduno illegale di Mong Kok, con l’intento di caricare la polizia e paralizzare le ferrovie».

La Keyboard warrior, organizzazione che sostiene la schiettezza di internet, ha biasimato la polizia per quella che, con l’intento di soffocare le proteste, sta chiamando legge sull’abuso dei reati informatici di Hong Kong.

L’organizzazione afferma che a Hong Kong dall’inizio delle proteste pro-democrazia sono stati arrestati in base a questa legge oltre una dozzina di utenti della rete.

Secondo quanto sostiene il gruppo, il membro del Consiglio legislativo di Hong Kong Charles Mok ha detto che la legge sulla criminalità informatica, «purché l’azione preveda l’utilizzo di computer, telefoni cellulari o persino macchine fotografiche digitali, è come una spina universale che può essere collegata a tutti i tipi di reati»

Fonte,Epoch Times,http://www.epochtimes.it/news/polizia-di-hong-kong-arresta-i-manifestanti-con-l-accusa-di-utilizzo-improprio-dei-social-media—127368

English version,click here: Hong Kong Police Arrest Protesters for Using Social Media to Organize

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