Categoria: Politica figlio unico

La Cina nega il piano per porre fine alla sua politica di controllo della popolazione con due figli

Secondo un rapporto della Reuters di questa settimana, tutto il contenuto sulla pianificazione familiare è stato abbandonato secondo un progetto di codice civile che è stato deliberato dagli alti legislatori, lunedi scorso. The Procuratorate Daily ,un giornale statale affiliato con l’ufficio del pubblico ministero cinese, ha scritto in un post su il suo account Weibo che ” la Cina sta per  ” finire “ e  ” rottamare “ la politica dei due figli, finendo decenni di pianificazione familiare”.

Cina, il business dei single vale centinaia di milioni

Nel Paese del Dragone vivono 200 milioni di single e di questi oltre 60 milioni hanno meno di 30 anni. Sono il risultato della “politica del figlio unico” e oggi animano un settore commerciale ricchissimo: dai social alle agenzie, passando per le “donne ologramma” e i “villaggi degli scapoli”.

Amnesty International e aborto: diritti umani sì ma non per tutti

C’è chi dice  che la politica pro aborto di Amnesty International è “grottescamente ironica”. Amnesty International, infatti, dal 2007, in sostanza, promuove l’aborto come  “diritto umano”.

In Cina la politica dei due figli per coppia è un fallimento

Quando era possibile avere solo un figlio, le coppie prediligevano i maschi, abortendo, abbandonando o uccidendo le bambine. La conseguenza? Una generazione di ragazzi viziati e spesso condannati alla solitudine. Il governo è corso ai ripari, anche perché la crescita demografica aiuta la crescita economica. Ma i risultati auspicati non stanno arrivando.

Il controllo delle nascite ha portato la crisi: che fare?

Abbiamo parlato più volte della crudele politica di pianificazione familiare della Cina. Abbiamo anche detto che il controllo della popolazione e la conseguente crisi demografica è causa di crisi economica. E infatti, in Cina, la straordinaria crescita del PIL a due cifre, cominciata negli anni Ottanta con l’avvento del “socialismo di mercato” di Deng Xiaoping, è finita da un pezzo.

Cina, neonati venduti su WeChat per 9.200 dollari. Sgominata una banda in ospedale

Il traffico avveniva in un centro sanitario dell’Hunan. I criminali convincevano le donne a cedere il proprio figlio a ignoti compratori. Poi facevano firmare alle madri biologiche una dichiarazione in cui la cessione compariva come “volontaria e gratuita”.

Un bambino per 10mila dollari: scoperta rete di 33 madri surrogate per la Cina

La polizia irrompe in due appartamenti della capitale: arrestate cinque persone. Le accuse sono “tratta di esseri umani” ed “intermediazione in maternità surrogata”. Le cliniche (legali e non) del sud-est asiatico guardano sempre più alla Cina: sono 90 milioni le coppie diventate idonee ad avere un secondo figlio.