Plastificazione Cadaveri : “Body Worlds” sfidata a fornire il Dna

I corpi umani preservati attraverso l’iniezione di plastica da parte dell’anatomista tedesco Gunther von Hagens hanno fatto il giro del mondo per decenni e hanno reso il loro autore un uomo molto ricco.

Per anni la mostra Body Worlds è stata anche una grande fonte di polemiche, seguita da affermazioni secondo cui i corpi provengono da prigionieri cinesi giustiziati – tra cui i prigionieri di coscienza – aperti e messi in mostra per un pubblico pagante.

Adesso von Hagens è stato messo alla prova per mettere a tacere alcune di queste accuse, sottoponendo campioni di Dna degli esemplari in mostra al Museo di Storia naturale di Vienna, in Austria.

Ethan Gutmann (nella foto), ricercatore che ha scritto molto su espianti di organi da prigionieri di coscienza in Cina – soprattutto dai praticanti del Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata – ha detto in un’intervista del 12 luglio di fronte al museo Maria-Theresien-Platz, che i campioni di Dna potrebbero effettivamente risolvere le polemiche.

«Abbiamo uno spettacolo che sta viaggiando in tutto il mondo e che potrebbe avere il Dna di prigionieri di coscienza assassinati», ha detto Gutmann in un’intervista con Ntd Television, ponendo l’accento sulla parola «potrebbe».

«Le gambe di alcuni esemplari femminili sembrano essere innaturalmente corte», ha detto Gutmann sulla base delle osservazioni che ha fatto quando ha visitato di recente la mostra a Vienna. «Le strutture sono un po’ fragili; i teschi sono un po’ sottili. Non sono un esperto, ma sembrano cinesi».

Il sospetto di Gutmann non è basato solo sulle caratteristiche anatomiche che ha osservato. Nel 1999 von Hagens ha aperto un negozio a Dalian, una città del Nord-Est della Cina e ha comprato un numero imprecisato di corpi, alcuni dei quali sono stati usati per le sue mostre.
In quel momento, Bo XIlai, funzionario cinese ormai caduto in disgrazia, era il sindaco.

Bo si trova adesso in carcere in attesa del processo per la violazione della disciplina del Partito comunista e una serie di altri reati, ma è stato conosciuto per essere stato un protetto dell’ex leader del Partito comunista cinese Jiang Zemin e uno dei primi sostenitori della campagna di persecuzione di Jiang contro il Falun Gong.

Secondo un rapporto investigativo del 2004 apparso sul giornale tedesco Der Spiegel, nel 2001 «vicino alla fabbrica di corpi di von Hagens nel Dalian, c’erano già tre campi di lavoro e prigioni. Tra questi c’erano la “Prigione provinciale n°3” e “il campo di rieducazione attraverso il lavoro” [della città di Dalian]. Nel famigerato Centro di detenzione Yaojia di Dalian, sono detenuti i prigionieri politici, tra essi ci sono i praticanti del movimento spirituale del Falun Gong».

In seguito, von Hagens ha vinto un’ingiunzione che proibiva al Der Spiegel di affermare che usava i corpi prigionieri giustiziati.

In un’intervista con il New York Times due anni dopo, però, von Hagens ha detto: «Quando sono venuto qui, [Sui Honjin] ha detto che non avremmo avuto problemi con i corpi cinesi… Ha detto che potevamo usare i corpi non reclamati. Adesso è difficile, ma allora non c’era nessun problema».

Sui Hongjin è stato l’ex apprendista di von Hagens che non ha più partecipato alle operazioni di von Hagens nel 2002 per iniziare a operare in modo autonomo nella sua fabbrica di plastinazione, fornendo, tra l’altro, i corpi plastinati per la mostra itinerante chiamata Bodies: The Exhibition. Mentre von Hagens nega di continuare a usare prigionieri cinesi, Bodies: The Exhibition porta una dichiarazione di non responsabilità in cui si afferma che alcuni dei suoi corpi provengono dalla polizia cinese.

Gutmann dice che la sua richiesta nel richiedere campioni di Dna da von Hagens è duplice: primo, si stabilirà se sono stati usati corpi cinesi per le mostre, il che ci permette di fare il passo successivo di raccolta del Dna dai familiari dei praticanti del Falun Gong che sono stati uccisi in Cina, così da verificare un qualsiasi rapporto. Secondo, metterà pressione sulla mostra collegata a Sui, perché anche lui fornisca Dna dai corpi che ha.
La rivalità tra von Hagens e Sui dovrebbe spingerli a collaborare, ha detto Gutmann in un’intervista telefonica.

«C’è un altro spettacolo sui corpi che sta girando per il mondo. In realtà è anche più grande. È gestito dall’ex manager di von Hagens Sui Hongjin», ha detto Gutmann nella sua dichiarazione, che è stata letta alla stampa e al pubblico. «I suoi corpi provengono dall’Ufficio di Pubblica Sicurezza. Il suo sponsor, Premiere Exhibitions lo ammette. Sui ha plastinato circa mille corpi. Abbiamo un detto in inglese: ogni criminale commette un errore. Si può considerare come un errore la spedizione di vittime di omicidio cariche di Dna? Sembra pazzesco che qualcuno possa correre questo rischio. Ma scopriamolo».

Gutmann ha continuato: «Se qualcuno di questi campioni sono cinesi li possiamo abbinare con il Dna di famiglie cinesi che hanno perso i loro cari perché praticanti del Falun Gong. Ci vorranno anni, ma ne vale la pena, perché le famiglie hanno l’autorità morale in questo caso».

The Epoch Times, 18 Luglio 2013.

English Version:
http://www.theepochtimes.com/n3/182902-body-worlds-challenged-to-provide-dna/

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