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Petizione per la liberazione di Bao Zhuoxuan, sedicenne cinese sequestrato in Birmania

Juliet Song, Luo Ya, Epoch Times | 20/10/2015
L’11 ottobre, ottantuno avvocati cinesi hanno firmato una dichiarazione di emergenza per sollecitare la polizia cinese ad assumersi la responsabilità della scomparsa in Birmania di Bao Zhuoxuan, figlio 16enne dell’avvocato difensore dei diritti umani Wang Yu attualmente in stato di detenzione, e di altre due persone.

La polizia cinese è sospettata di aver catturato Bao oltre il confine tra i due Paesi; secondo l’Associated Press, si ritiene che Bao, dopo aver fallito il tentativo di fuggire dalla Cina attraverso il confine, sia attualmente agli arresti domiciliari. La petizione dai legali è stata diffusa da China Change, un sito web che riporta in materia di diritti civili in Cina.

Secondo quanto riportato, Bao Zhuoxuan e due amici dei suoi genitori, Xing Qingxian e Tang Zhishun, sono stati dati per dispersi da un hotel della Birmania il 6 ottobre. Le autorità birmane hanno negato di aver arrestato Bao e allo stesso tempo nel Sichuan, la casa di Xing Qingxian è stata perlustrata dalla polizia della Mongolia Interna.

«La dichiarazione è stata firmata per aiutare Bao Zhuoxuan a godere di una vita e una educazione normale, piuttosto che vivere con la paura», ha dichiarato Yu Wensheng, uno degli avvocati firmatari. «Adesso, le autorità cinesi potrebbero venire a prendere noi. È un’eventualità alla quale mi sono preparato».

La dichiarazione sostiene che Bao, prima del suo tentativo di lasciare la Cina, era stato mandato nella Mongolia Interna, dove risiede sua nonna, a studiare in una scuola designata dalla polizia. Secondo quanto riferisce in un’intervista telefonica con Epoch Times Liang Bo, un amico di famiglia che attualmente risiede a San Francisco, l’anziana è costretta a letto malata. Inoltre, al ragazzo era stato anche vietato di assumere un avvocato per difendere i suoi genitori, di tornare a casa sua a Pechino e di parlare con qualsiasi media straniero. Il padre Bao Longjun, attivista sostenitore dei diritti umani, era stato precedentemente arrestato all’aeroporto dove aveva accompagnato il ragazzo, in partenza per l’Australia per motivi di studio, al quale la polizia aveva anche sequestrato in quell’occasione il passaporto e la carta d’identità.

La madre di Zhuoxuan, Wang Yu, noto avvocato difensore dei diritti umani, è stata rapita da casa sua in conseguenza del giro di vite attuato dal regime lo scorso luglio, nei confronti dei circa trecento avvocati difensori dei diritti umani. Nell’ultimo messaggio di testo inviato dal suo telefono cellulare si legge che la linea internet e l’elettricità in casa sua erano state tagliate improvvisamente e che qualcuno stava cercando di forzare la porta. Secondo Radio Free Asia, questo è stato il suo ultimo contatto con il mondo esterno – la donna sospettava inoltre già in precedenza che suo figlio sarebbe stato preso di mira. In un messaggio di testo inviato a un amico, aveva scritto: «I telefoni di mio marito e di mio figlio squillano a vuoto. Cosa è successo loro? Se le autorità hanno un problema con me dovrebbero rifarsela con me. Perché minacciare mio figlio?».

Gao Shen, moglie di Tang Zhishun, una delle due persone che hanno tentato di aiutare a fuggire Bao Zhuoxuan e che adesso è scomparsa, è arrivata di recente a San Francisco. Secondo quanto racconta Liang Bo, Gao Shen, che si è commossa nel parlare del ragazzo, ha detto di comprendere la fedeltà di suo marito verso i suoi amici Wang Yu e Bao Longjun e di ammirarne il coraggio mostrato nel rischiare la propria felicità per aiutare loro figlio.

Fonte,Epoch Times,http://epochtimes.it/n2/news/gli-avvocati-condannano-il-sequestro-da-parte-della-cina-di-un-16enne-in-birmania-2733.html

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