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Persone cinesi rinunciano al Partito. Ecco le loro parole

Redazione Epoch Times | 18/04/2015
Persone con percorsi di vita diversi rinunciano al Partito Comunista, unendosi al movimento Tuidang [1]. Dagli studenti agli agricoltori, dai cristiani agli atei, dai civili ai segretari di Partito, ecco alcune delle loro affermazioni di rinuncia.

LASCIARE LA LEGA DELLA GIOVENTÙ E I GIOVANI PIONIERI

Bai Xuanxuan, 14 maggio 2012, Shangai

«Sono uno studente. A scuola sono obbligato a indossare una sciarpa rossa e partecipare alla cerimonia per unirmi ai Giovani Pionieri. Gli studenti che rifiutano la sciarpa rossa sono esclusi dalla classe. Anche io rinuncio alla Lega della Gioventù e alle organizzazioni ad essa connesse, nessuna delle quali riconosco… Ciò che indosso intorno al collo ogni giorno è solo un pezzo di stoffa rosso: non significa niente e non simbolizza niente».

Nella foto :Li Ding Yun, che stava visitando gli Stati Uniti dalla Cina, è una delle cento persone che hanno deciso di lasciare il Partito Comunista cinese dopo aver visto e ascoltato la manifestazione Tuidang nel quartiere di Flushing a New York, il 28 aprile del 2012. (Benjamin Chasteen/Epoch Times) [2]

LASCIARE IL MALVAGIO PCC E LE ORGANIZZAZIONI AD ESSO CORRELATE

Wang Yang, 13 aprile 2015, Cina

«Sono un vice ispettore in una procura di provincia della Cina continentale. Il mio lavoro non mi permette di gestire i casi secondo la legge, ma secondo ciò che mi dicono i miei supervisori ed altre cariche del Partito. Ora riconosco la natura malvagia, dittatoriale e disonesta del Pcc per ciò che è e rinuncio al Partito malvagio e alle organizzazioni correlate. Ora metto fine ai miei legami con il Partito!»

AFFERMAZIONE PER LASCIARE LA LEGA DELLA GIOVENTÙ E I GIOVANI PIONIERI

Jian Ge, 15 dicembre 2007, provincia di Hunan

«Ho lavorato a Piazza Tienanmen come ex ufficiale della ‘Polizia armata del Popolo’ di Pechino. A quel tempo, non conoscevo la verità e ho preso parte alla persecuzione dei praticanti del Falun Gong. Ora comprendo. Con la presente, rinuncio alla mia qualifica di socio dei Giovani Pionieri e della Lega della Gioventù, e annullo i giuramenti che ho fatto in passato [a quelle organizzazioni]».

«LASCIO IL PARTITO COMUNISTA CINESE E LE ORGANIZZAZIONI CONNESSE»

Zheng Chunhua, 15 dicembre 2007

«Sono un segretario di Partito a livello di filiale che è stato ingannato per molti anni dal Partito malvagio. Oggi sono arrivato a riconoscere la vera natura malvagia del Pcc come una dittatura autoritaria che ha imposto le sue regole tramite bugie e violenza…portando grandi sofferenze alle persone. Mi ritiro sinceramente dal Partito».

Fonte,Epoch Times-http://epochtimes.it/n2/news/persone-cinesi-rinunciano-al-partito-ecco-le-loro-parole-927.html

Articolo in inglese: ‘In Their Own Words: Chinese People Renounce the Party’ [3]