Persecuzioni minoranze etniche. Uzbekistan-Gli Uiguri: un popolo dimenticato

Gli Uiguri sono un’etnia turcofona e minoranza islamica che vive nel nord-ovest della Cina, soprattutto nella regione autonoma dello Xinjiang, insieme ai cinesi Han. Un altro gruppo di Uiguri vive nella contea di Taoyuan della provincia di Hunan (Cina centro-meridionale). Gli Uiguri formano uno dei 56 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti in Cina.
Dal vecchio popolo degli Uiguri, inoltre, discende un’altra minoranza etnica cinese, gli Iuguri.

Gli Uiguri, di religione musulmana, sono oggi una minoranza nella loro patria a causa della massiccia immigrazione cinese favorita dal PCC come accade in Tibet.. Secondo i siti web degli esuli Uiguri, migliaia di persone sono state imprigionate e decine condannate a morte nella regione dal 2009 ad oggi.
Il 25/05/2013 Frontierenews.it riporta questo articolo:
Le autorità dell’Uzbekistan hanno condannato una donna protestante di Urgench, nel nord ovest del Paese, a 18 mesi di “lavoro correttivo”, colpevole di “produrre illegalmente e distribuire materiale religioso”. Il giudice Makhmud Makhmudov ha deciso che la donna dovrà lavorare al servizio dello Stato e una parte dello stipendio verrà requisito come multa. Inoltre per i prossimi mesi non potrà uscire dallo Stato.
Fonti locali hanno raccontato ad Asianews, che la polizia avrebbe montato delle prove fasulle per incastrare Sharofat Allamova. L’Uzbekistan è noto per la fortissima censura del materiale religioso, e spesso accadono fenomeni coercitivi ai danni della minoranza cristiana.
La donna (nella foto) era stata portata via dalla sua casa nel gennaio scorso e il giudice ora ha stabilito al condanna in base all’articolo 244-3 del Codice penale. Oltre ad aver ricevuto la confisca della Bibbia ed altri testi religiosi, ora Sharofat rischia di essere spedita in autunno nei campi di cotone per la raccolta.
L’88% della popolazione uzbeka è musulmana sunnita mentre i cristiani costituiscono una minoranza dell’8%. Nel Paese la libertà religiosa è soggetta ad una forte limitazione da parte del governo e rientra nella lista dei 15 “paesi oggetto di particolare attenzione”, stilata dalla Commissione statunitense per la libertà religiosa del 30 aprile.

La Russia, “confortata” dal PCC, fa altrettanto:
il 06/05/2013 su Global Voices :

“ I migranti dell’Asia Centrale e del Caucaso sono sempre più spesso vittime di odio razziale in Russia. Consapevoli dei rischi ma anche dei rendimenti in termini di consenso, molti politici promuovono idee di destra. Tra loro, Zhirinovsky è sempre una spanna avanti agli altri…… “

Secondo il rapporto annuale di Amnesty del 2013 in questi territori le torture e altri maltrattamenti di detenuti e prigionieri da parte delle forze di sicurezza e del personale della prigione ha continuato a essere di routine. Decine di segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti sono emersi durante l’anno, soprattutto da parte di uomini e donne indagati o condannati per appartenenza a movimenti islamici e gruppi islamici e partiti o altri gruppi religiosi, vietati in Uzbekistan. Come negli anni precedenti, le autorità non hanno provveduto a condurre indagini rapide, approfondite, e imparziale in tali relazioni e nelle denunce presentate all’Ufficio del Procuratore Generale.

(di: Gianni Taeshin Da Valle, 31Maggio 2013)

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