Categoria: Persecuzione religiosa

La Cina e la battaglia sui diritti umani

La Cina sta guidando la carica nel tentativo di minare i concetti accettati di responsabilità e giustizia dei diritti umani. Lo sforzo cinese sostenuto dagli autocrati ha trasformato i diritti umani in un campo di battaglia sottovalutato, ma cruciale, nella formazione di un nuovo ordine mondiale.

Soppresse sette chiese e comunità nella diocesi di Qiqihar

Membri del Fronte unito, polizia, rappresentanti dell’Ufficio affari religiosi sono entrati nelle chiese mentre si celebrava la messa, hanno interrotto i servizi liturgici, cacciato via i fedeli, li hanno minacciati e decretato la chiusura delle comunità. Mons. Wei Jingyi, il vescovo di Qiqihar, pur essendo sotterraneo, ha buoni rapporti con il governo. Le soppressioni avvenute dopo la firma dell’accordo Cina- Santa Sede.

Premiato il cardinale Zen per «la difesa della libertà e la lotta al comunismo»

Il discorso dell’arcivescovo emerito di Hong Kong: «Il comunismo ha prodotto solo uguaglianza nella povertà e fuga ».

Sacerdoti cinesi abbandonano il ministero perché contrari all’Associazione patriottica

Secondo p. Peter, l’autore di questo messaggio appartenente alla comunità ufficiale, essi si sentono “traditi” dal Vaticano, specie dopo l’accordo provvisorio fra Pechino e la Santa Sede sulle nomine dei vescovi. L’Ap opera ancora per una Chiesa “indipendente” (dalla Santa Sede). La funzione dell’Ap dovrebbe essere affrontata in futuro nei dialoghi fra le delegazioni vaticana e cinese.

Pechino obbliga una scelta ai buddisti come ha fatto per i cristiani: sussidi o fede.

Il governo cinese in Tibet ha imposto una scelta ai tibetani buddisti: rinnegare la fede in Buddha  o avvalersi  degli aiuti governativi per la sopravvivenza.

Cina. Studenti cristiani fermati e interrogati

Le autorità cinesi hanno ancora una volta preso di mira la Early Rain Covenant Church. Per monitorare le chiese il Governo ha messo in atto il programma «Sharp Eyes».

Il Cristo clown di McDonald e la diocesi di Lanzhou

Nella diocesi di Lanzhou (Gansu), un sacerdote è stato trasferito con un ordine non del vescovo, ma del Ministero locale degli affari religiosi. Eppure si continua a difendere il concetto che la Chiesa in Cina “è indipendente”. I rischi per la Chiesa e per l’accordo sino-vaticano.