Persecuzione religiosa, torturata e trasferita in un campo di lavoro forzato

Laogai, Cina: praticante di una “religione non permessa” torturata con scosse elettriche

La signora Zhang Zhiqin, 47 anni, è una praticante del Falun Gong della città di Shenyang, provincia di Liaoning. Circa le 22:00 del 31 marzo 2009, un ufficiale di polizia l’ha trovata nella Comunità di Changan, distretto di Dadong. L’ufficiale e un complice hanno picchiato la signora Zhang crudelmente, dando dei calci sulla sua testa, sul corpo e sulle gambe. La signora Zhang si è coperta la testa con le mani e ha gridato, “Falun Gong è buono!” Molti passanti hanno testimoniato i pestaggi. L’ufficiale l’ha segnalata e l’ha fatta arrestare. La signora Zhang è stata detenuta prima nella stazione di polizia di Xiaodongmen nel distretto di Dadong e poi è stata trasferita al centro di detenzione della città di Shenyang il 2 aprile.

Dal 2001 al 2003, la signora Zhang è stata imprigionata e torturata nel campo di lavoro forzato di Wujianbao e nel campo di lavoro forzato di Masanjia nella città di Fushun perché pratica il Falun Gong.

Nel campo di lavoro forzato di Wujianbao, la guardia Wu Wei ha dato dei calci alla signora Zhang e l’ha picchiata con un grosso pezzo di legno. È stata colpita con così tanta forza che il pezzo di legno si è rotto. Le sue costole sono state talmente colpite che non poteva stare dritta. Ha avuto danni al cuore e al cervello. Non poteva alzare un piede e doveva trascinarlo per camminare. La guardia Wu ha trascinato la signora Zhang per i capelli, dandole calci e schiaffeggiandola ripetutamente. È stata picchiata e aggredita con una sedia. La gamba della sedia si era spezzata per il forte colpo. Wu ha dato anche dei calci selvaggi alla signora Zhang sulla testa, causandole dei lividi e facendole perdere conoscenza.

Durante la sua detenzione nel campo di lavoro forzato di Masanjia, la signora Zhang è stata ammanettata con le mani dietro la schiena, mentre una decina di persone le davano dei calci, pugni e schiaffi. È stata costretta a stare accovacciata per molte ore ed anche a stare in piedi per lungo tempo. Inoltre è stata sottoposta a scosse elettriche e alla privazione del sonno.

fonte: DossierTibet, 13 maggio 2009

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