Persecuzione religiosa Cina: Morto a causa delle torture

Il praticante del Falun Gong sig. Zhang Hui, 30 anni, della contea di Antu, provincia di Jilin, è morto come conseguenza della brutale tortura che ha sofferto nella prigione di Gongzhuling nella provincia di Jilin. Quando il medico ha provato a fare un intervento chirurgico a Zhang Hui nell’aprile 2009, ha visto che lo stomaco di Zhang Hui era nero e che non consentiva l’intervento. Più tardi Zhang Hui è deceduto all’ospedale.

La prigione ha fatto di tutto per nascondere le informazioni relative alla morte di Zhang Hui. Zhang Hui è stato maltrattato selvaggiamente a lungo nella prigione ed i suoi organi sono stati feriti gravemente. I funzionari hanno negato la richiesta del suo rilascio sotto garanzia medica e hanno informato sua zia per andare alla prigione a fargli visita soltanto quando era già troppo tardi per le cure mediche.

La madre di Zhuang Hui, la signora Gao Zhimin, che è una praticante anche lei, è stata detenuta nei centri di detenzione e nei campi di lavoro, dove ha subito delle torture disumane. È andata alla prigione di Gongzhuling molte volte, ma i funzionari hanno rifiutato di lasciarle vedere Zhang Hui, dicendo che non aveva “una lettera di introduzione” dell’ufficio 610 locale. Gao Zhimin è deceduta dopo un attacco cardiaco improvviso nell’autunno del 2006.

Zhang Hui viveva nella contea di Antu del comune di Mingyue, provincia di Jilin. I suoi genitori hanno divorziato nel passato, ed era cresciuto con i suoi nonni e zii. È andato a vivere con sua madre nel 1997 quando ha iniziato il liceo, e ha cominciato a praticare il Falun Gong nello stesso tempo. La madre Gao Zhimin prendeva medicine per sostenere la sua vita prima che praticasse il Falun Gong e dormiva raramente bene durante la notte. Si è completamente ristabilita con la pratica del Falun Gong.

Prima dell’incarcerazione, Zhang Hui era alto 1.72 metri alti e pesava 70 kg. Era in buona salute. Gli ufficiali della stazione di polizia di Yilan nella città di Yanji e della divisione di sicurezza interna lo hanno arrestato la sera del 26 maggio 2004 e lo hanno condannata ad otto anni di prigione. Successivamente è stato detenuto nella prigione di Gongzhuling nella provincia di Jilin.

La prigione di Gongzhuling è un posto per i criminali; soltanto i criminali che sono stati condannati a dieci o più anni vengono mandati là. Dal 1999, questo è diventato un posto per torturare i praticanti del Falun Gong. Le guardie usano le scosse elettriche, i pestaggi selvaggi, l’isolamento in cella ed altri mezzi per costringere i praticanti a rinunciare al loro credo. I funzionari inoltre costringono i praticanti a lavorare per più di dieci ore al giorno. Molti praticanti sono stati torturati perché si opponevano ai lavori duri. Zhang Hui è stato detenuto nella divisione 3. Il funzionario Liu Haiyang dell’amministrazione della sezione della prigione lo ha picchiato e il capo politico Wang Jiqing della divisione 3 l’ha chiuso nella cella d’isolamento molte volte perché si opponeva alla persecuzione.

I funzionari della prigione di Gongzhuling hanno torturato i praticanti del Falun Gong durante questi ultimi anni e continuano a fare così ancora oggi. Secondo quanto riferito dal sig. Jin Taijun di Longjing, Yanbian, provincia di Jilin, Zhang Hui ha avuto lesioni gravi e diffuse, così profonde che le sue ossa erano visibili. La sua vita era in pericolo, così è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale centrale di Gongzhuling nell’aprile 2009.

fonte: DossierTibet, 2 luglio 2009

Articolo su DossierTibet

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