Categoria: Birmania

La maledizione dei nobel per la pace ha già colpito Aung San Suu Kyi

“Ma perché i Nobel per la pace non possono essere degradati ?”

Aung San Suu Kyi ‘inflessibile con l’esercito come in passato’

La leader democratica birmana respinge l’accusa di essersi “ammorbidita”. Personalità internazionali hanno criticato “i silenzi” del premio Nobel per le violenze contro i Rohingya.

Suu Kyi si sta operando per ottenere aiuti per i rohingya: parla il senatore americano McConnell

Il capo della maggioranza del senato americano, Mitch McConnell, giovedì ha detto che ha parlato con Aung San Suu Kyi, Consigliere di Stato della Birmania, e che gli ha assicurato che si sta adoperando per ottenere aiuto per le zone musulmane dei rohingya, nella nazione del sud-est asiatico, che sono state colpite dalla violenza.

Il silenzio di Aung San Suu Kyi sulle violenze contro i rohingya

Perché non li difende? In questo momento ci sono quasi 400mila rifugiati rohingya in Bangladesh, oltre un terzo di questa minoranza musulmana birmana. Scappano perché l’esercito birmano brucia i loro villaggi, li massacra, stupra le donne e spara sui bambini.

Scene di pulizia etnica nel Myanmar del Nobel San Suu Kyi

Chi può permetterselo compra un passaggio in barca, chi non può tenta la sorte via terra o magari guadando il fiume Naf, che per 35 chilometri divide il Myanmar, un inferno, dove si rischiano morte, torture e stupri, dal Bangladesh, un altro inferno, dove si sopravvive a stento in campi profughi.

Petrolio. Cina, un mega oleodotto per «conquistare» il Myanmar

Il Dragone mette in campo un progetto da 10 miliardi di dollari. Obiettivo: la creazione di un oleodotto che offra un percorso «alternativo» al petrolio che arriva dal Medio Oriente.

Dramma Rohingya, il Myanmar respinge l’offerta di mediazione cinese

Naypyidaw non vuole ingerenze esterne nella risoluzione della controversia che riguarda la minoranza musulmana interna. Portavoce Aung San Suu Kyi: “Risolvere la questione sul piano bilaterale”. Dietro l’interesse di Pechino la realizzazione di un oleodotto del valore di 1,5 miliardi di dollari.