Categoria: Birmania

U Gambira, il monaco della Rivoluzione di Zafferano: “Il colpo di Stato in Myanmar per fare affari con la Cina”

BANGKOK. In Myanmar, ma anche all’estero il nome di U Gambira non è facile da dimenticare. Ex bambino-soldato costretto a combattere per i militari birmani ed ex monaco buddhista, fu la guida politica e religiosa della cosiddetta Rivoluzione di Zafferano che nel 2007 mise per la prima volta seriamente in crisi il regime dei generali. Oggi 42enne vive con sua moglie Marie in Australia dove lo abbiamo raggiunto al telefono.

I legami economici cinesi implicano il sostegno di Pechino al colpo di stato del Myanmar

Secondo un commentatore politico cinese, gli enormi interessi economici del Partito Comunista Cinese (PCC) in Myanmar hanno probabilmente portato a una risposta in sordina al colpo di stato militare nel paese da parte di Pechino.

ONU, Pechino blocca la condanna del golpe in Myanmar

Il documento sostenuto da Usa, Gran Bretagna e Francia chiedeva il ritorno alla democrazia e la liberazione di Aung San Suu Kyi e degli altri prigionieri politici. Mosca in aiuto dei cinesi. La Cina corteggia le Forze armate di Naypyidaw. I timori in Occidente che il Myanmar finisca nell’orbita cinese.

Birmania, colpo di Stato: arrestata Aung San Suu Kyi, il potere al capo dei militari

Colpo di Stato in Myanmar, l’ex Birmania: arrestata Aung San Suu Kyi, la leader del partito al governo (premiata con il Nobel per la pace nel 1991), e il potere passa ora in mano al capo dei militari. L’esercito birmano ha annunciato l’imposizione di uno stato di emergenza per la durata di un anno. Nel frattempo, l’ex generale Myint Swe – uno dei due vicepresidenti – ricoprirà la carica di presidente ad interim. L’annuncio è stato dato dalla tv statale.

L’India accusa la Cina di aiutare i gruppi ribelli al confine con il Myanmar. [video]

Funzionari indiani affermano che la Cina da sostegno ai gruppi ribelli che hanno intensificato gli attacchi al confine con il Myanmar negli ultimi mesi, aprendo un altro fronte nel conflitto tra due nazioni già impegnate in una situazione di stallo mortale nell’Himalaya.

Papa Francesco per la prima volta afferma che gli Uiguri sono perseguitati. La risposta di Pechino: affermazioni “totalmente senza fondamento”.

Per la prima volta Papa Francesco ha definito i musulmani uiguri cinesi un popolo “perseguitato”, una presa di posizione che gli attivisti per i diritti umani lo esortano a fare da anni. Lo fa nell’ampio libro scritto da lui – in collaborazione con il giornalista Auste Ivereigh – “Ritorniamo a sognare”, in uscita in Italia dal 1° dicembre (Piemme).

In Myanmar il partito di Aung San Suu Kyi ha vinto le elezioni

E lei – premio Nobel popolare in patria ma criticata all’estero per i massacri dei musulmani – ha detto che nonostante la vittoria “schiacciante” lavorerà per creare un governo di unità nazionale.