Categoria: Birmania

Massacro in Myanmar, decine di “uccisi dai cecchini”. I generali usano TikTok per reprimere la rivolta

Le prime due vittime sono cadute nella mattinata a Mandalay dove i poliziotti ne avevano già uccisi altri due o tre nei giorni scorsi

BIRMANIA-Yangon: uccisa una donna incinta, un altro morto e numerosi feriti. Proseguono le proteste (FOTO)

La donna uccisa era un’insegnante che manifestava. Manifestazioni anche a Mandalay, a Lashio (Stato Shan), a Myitkyina (Stato Kachin). A Mandalay sono sfilati cattolici e buddisti. A Myitkyina una suora ha supplicato, sola, davanti ai militari. La nuova giunta licenzia l’ambasciatore birmano all’Onu, Kyaw Moe Tun, che ha chiesto l’aiuto della comunità internazionale.

Scontri in Birmania, Facebook chiude la pagina dell’esercito: «Ha violato le regole sulla violenza»

Ieri, 20 febbraio, a Mandalay due manifestanti sono stati uccisi e almeno trenta persone sono rimaste ferite.
L’account gestito dall’esercito della Birmania è stato chiuso su decisione di Facebook: una scelta legata al colpo di stato e alla repressione della manifestazioni da parte dei militari che ieri, 20 febbraio, ha portato alla morte di due persone.

U Gambira, il monaco della Rivoluzione di Zafferano: “Il colpo di Stato in Myanmar per fare affari con la Cina”

BANGKOK. In Myanmar, ma anche all’estero il nome di U Gambira non è facile da dimenticare. Ex bambino-soldato costretto a combattere per i militari birmani ed ex monaco buddhista, fu la guida politica e religiosa della cosiddetta Rivoluzione di Zafferano che nel 2007 mise per la prima volta seriamente in crisi il regime dei generali. Oggi 42enne vive con sua moglie Marie in Australia dove lo abbiamo raggiunto al telefono.

I legami economici cinesi implicano il sostegno di Pechino al colpo di stato del Myanmar

Secondo un commentatore politico cinese, gli enormi interessi economici del Partito Comunista Cinese (PCC) in Myanmar hanno probabilmente portato a una risposta in sordina al colpo di stato militare nel paese da parte di Pechino.

ONU, Pechino blocca la condanna del golpe in Myanmar

Il documento sostenuto da Usa, Gran Bretagna e Francia chiedeva il ritorno alla democrazia e la liberazione di Aung San Suu Kyi e degli altri prigionieri politici. Mosca in aiuto dei cinesi. La Cina corteggia le Forze armate di Naypyidaw. I timori in Occidente che il Myanmar finisca nell’orbita cinese.

Birmania, colpo di Stato: arrestata Aung San Suu Kyi, il potere al capo dei militari

Colpo di Stato in Myanmar, l’ex Birmania: arrestata Aung San Suu Kyi, la leader del partito al governo (premiata con il Nobel per la pace nel 1991), e il potere passa ora in mano al capo dei militari. L’esercito birmano ha annunciato l’imposizione di uno stato di emergenza per la durata di un anno. Nel frattempo, l’ex generale Myint Swe – uno dei due vicepresidenti – ricoprirà la carica di presidente ad interim. L’annuncio è stato dato dalla tv statale.