Categoria: Birmania

Birmania, gli interessi cinesi dietro al non ritorno dei rohingya

La Birmania ha firmato nei mesi scorsi un accordo con l’Onu per consentire il rimpatrio dei 700mila musulmani rohingya, scappati nell’agosto 2017 in Bangladesh a causa delle violenze delle truppe governative e degli estremisti buddisti nello Stato Rakhine, nel nord-ovest del Paese. Ed è vicino anche a concludere un memorandum d’intesa con il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), dopo lunghi colloqui trilaterali iniziati a febbraio. Ma fino ad ora, non è avvenuto nessun rientro organizzato. A bloccare la collaborazione – e quindi il rimpatrio dei rifugiati – potrebbe essere entrato in gioco Pechino, che ha molti interessi nella regione.

MYANMAR-Rakhine, nuove prove del ‘macabro’ massacro compiuto dai Rohingya

Intorno alle 8 di mattina del 25 agosto, i militanti dell’Arsa hanno attaccato Ah Nauk Kha Maung Seik. Assassinati 20 uomini, 10 donne e 23 bambini, 14 dei quali avevano meno di 8 anni. Tutti i 46 abitanti del villaggio di Ye Bauk Kyar sono scomparsi. Si stima che in totale le vittime siano 99. Il Myanmar denuncia la mancata condanna della comunità internazionale.

I finti rimpatri dei Rohingya in Birmania [video]

Sarebbe falsa la notizia del rimpatrio dei primi cinque dei 7 mila rifugiati musulmani Rohingya, fuggiti dal Myanmar per sottrarsi dalle violenze perpetrate dai militari. Una nota del governo del Myanmar aveva riportato che cinque componenti di una famiglia erano rientrati nello stato di Rakhine, al confine con il Bangladesh, nel villaggio di Maungdaw.

Myanmar: Amnesty presenta nuove prove sulla pulizia etnica ancora in corso contro i Rohingya

Rifugiati arrivati in Bangladesh descrivono fame, sequestri e saccheggi. Amnesty International: “continuano crimini contro l’umanità che restano impuniti”.

La storia dell’etnia Uiguri, i Rohingya della Cina. Vivono in prigioni a cielo aperto

Schedatura di massa con impronte digitali, scansione dell’iride e prelievo del DNA, in quella che è chiama la “prigione all’aria aperta” della Cina.

Human Rights Watch (HRW): villaggi Rohingya sono stati rasi al suolo nonostante l’accordo sui rifugiati [Video]

Secondo un gruppo per i diritti umani in Myanmar, a pochi giorni dalla firma dell’accordo per il reinsediamento dei rifugiati, continua la distruzione dei villaggi Rohingya.

Msf: uccisi 6,700 Rohingya. Buddista del Rakhine: ‘Un’indignazione di parte’

Il 69% morto per colpi di arma da fuoco, il 9% per incendi dolosi, il 5% per pestaggi a morte. Tra le vittime anche 730 bambini di età inferiore ai cinque anni. Secondo la Croce Rossa, sono 300mila i Rohingya rimasti in Myanmar. Giovane buddista nativo del Rakhine: “La crisi trattata dai media in modo fazioso”.