Persecuzione cattolici in Cina: l’ultimo saluto a p. Tan Tiande

30 anni passati in un campo di lavoro forzato

I cattolici di Guangzhou hanno dato oggi l’estremo saluto al p. Francesco Tan Tiande, morto il 23 aprile scorso a 93 anni, di cui quasi 30 passati in un  lager nell’Heilongjiang. Ma non si spegne per nulla la fama della sua testimonianza e del suo lavoro apostolico.

cattedrale di guangzhou dove ha operato p. Tan Tiande

Stamane alle 7.30 (ora locale), si sono tenuti i solenni funerali nella cattedrale di Guangzhou, dove il sacerdote aveva operato per decenni, dopo essere stato liberato. L’ultimo saluto davanti alla salma è avvenuto alla funeral home, alle 10.30. Intanto giungono da ogni parte testimonianze sul modo in cui p. Tan ha aiutato molti a scoprire la bellezza del cristianesimo, accompagnandoli poi al battesimo. Per molti nuovi fedeli della diocesi di Guangzhou, la vita di p. Tan, e perfino la sua prigionia, sono “una benedizione per noi cattolici cinesi”.

Teresa, una giovane cattolica, è stata battezzata nel 2003. É approdata alla fede dopo un lungo cammino di ricerca. Non ha esperimentato – come i cattolici più anziani di lei – la persecuzione, ma conosce bene ciò che è successo nel passato ed ha grande stima dei confessori della fede. Fra questi P. Tan Tiande ha un posto speciale. Teresa oltre a incontrarsi con lui tutte le settimane, ha anche letto il suo famoso libro di brevi, ma intense memorie che racconta i suoi trent’anni di prigionia. Come tanti altri cattolici di Guangzhou, di lui ha una stima enorme. Lo considera un prete dalla fede forte, che davvero ha amato Dio e gli uomini.

Prima di ricevere il Battesimo, Teresa varie volte alla messa celebrata da p. Tan, rimanendo colpita dalla sua predicazione, un invito senza preamboli alla conversione.

Poco dopo essere stato liberato, Padre Tan ritornando in servizio alla cattedrale, per lunghi anni si è impegnatpo nell’istruzione dei catecumeni. Ha smesso di fare catechesi solo in questi ultimi anni, quando le forze gli erano venute meno. Ogni domenica si rendeva utile incontrando i numerosi frequentatori delle messe (molti di loro non cristiani), parlando con loro, incoraggiandoli, benedicendo gli oggetti religiosi che acquistavano.

Teresa è andata a far visita a p. Tan all’ospedale, poco prima del suo decesso. Nella camera c’erano il vescovo, preti, suore e tanti venuti a salutare l’anziano prete. Teresa si è fermata sull’uscio a guardare, commossa. Padre Tan teneva il braccio alzato ed in continuazione benediva tutti. “Quel gesto – dice Teresa – era il suo commiato a noi della Chiesa di Guangzhou. Era la benedizione a noi cattolici cinesi perché, come lui, possiamo restare fedeli a Dio fino all’ultimo”.

fonte: AsiaNews, 27 aprile 2009

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