Perché la chiusura dei campi di lavoro in Cina è una brutta notizia per i prigionieri

John Nania,The Epoch Times, 16.11.2013

Per molti prigionieri di coscienza in Cina, l’annuncio della chiusura dei campi di lavoro si traduce in un salto diretto dalla padella alla brace.

L’annuncio di abolire il cosiddetto sistema di «rieducazione attraverso il lavoro» è stato fatto subito dopo il Terzo Plenum, l’incontro dei leader del Partito Comunista Cinese, recentemente terminato.

È stato riportato come se si trattasse di una novità, ma la decisione era stata effettivamente presa mesi fa, e la chiusura era già iniziata.

(Nella foto:Una schermata dell’inizio di un lungo e dettagliato articolo pubblicato dal Lens Magazine il 6 aprile 2013 sulle torture nel campo di lavoro Masanjia, nel Nord-Est della Cina. Intitolato Leaving Masanjia [Lasciare Masanjia, ndt], l’articolo è rimasto online sul sito web della rivista per diversi giorni.)

Tale notizia è stata accolta come segnale di riforma del nuovo governo cinese, ma in realtà si tratta di una facciata. Molti dei detenuti non saranno liberati, ma solamente trasferiti in altre sedi dove regnano ancor meno regole e supervisione, come ad esempio le carceri nere e i centri di lavaggio di cervello.

Di fatto si tratta di dare il segnale di via libera alle guardie dei nuovi centri per abusare e torturare con meno restrizioni – non propriamente un segnale di progresso per quei prigionieri, né per la Cina sotto il Partito Comunista.

I praticanti del Falun Gong costituiscono il più ampio numero di prigionieri di coscienza in Cina. Il Falun Dafa Information Center ha riportato ad ottobre che «i sequestri e le torture dei praticanti del Falun Gong sono una pratica quotidiana in Cina, nonostante la chiusura di alcuni campi di lavoro forzati negli ultimi mesi».

Una recente campagna non pubblicizzata nei media stranieri è la cosiddetta ‘Battaglia Finale’, con lo scopo di fare il lavaggio di cervello a milioni di praticanti del Falun Gong in tutta la Cina.

L’ultimo annuncio del Partito mostra di essere propenso per una riforma, ma la vera riforma comincerebbe in effetti con la liberazione di tutti i prigionieri di coscienza del regime cinese.

Fonte:http://www.epochtimes.it/news/chiusura-dei-campi-di-lavoro-cinesi-brutta-notizia-per-i-prigionieri—124641

English Version:
http://www.theepochtimes.com/n3/361392-for-labor-camp-prisoners-in-china-closure-announcement-is-bad-news/

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