Perché ci sentiamo soli, noi nati sotto la crudele politica del figlio unico in Cina.

Un artista cinese fotografa il senso di vuoto “Volevo far capire come la nostra sia stata la generazione più solitaria del Paese.

La solitudine. Un problema tanto diffuso quanto poco raccontato (e affrontato), specialmente nelle giovani generazioni cinesi.

 

 

Imposizione politica

A inquadrare questo aspetto ci ha pensato Fan Shi San con il suo lavoro “Two of us” (due di noi) in cui fotografa la solitudine del figlio unico.

L’artista, in questa scelta iconografica, parla della sua storia personale: infatti, come tanti altri ragazzi nati come lui negli anni Ottanta, ha dovuto sopportare la regola, imposta politicamente dal regime, di non poter avere fratelli o sorelle.

Enorme senso di vuoto

Questa imposizione la racconta con le sue immagini giocando con il ruolo del doppione di se stesso, come a dire che l’unico legame e rapporto possibile è quello con un “gemello” immaginario. Ne vengono fuori “doppioni” di ragazzi immersi nei luoghi e nelle attività quotidiane. Quello che spicca però è un enorme senso di vuoto e di immobilità che il fotografo spiega così: “Volevo far capire come la nostra sia stata la generazione più solitaria del Paese”

Tutte le immagini sono © Two Of Us / Fan Shi San

(Repubblica, 28 ottobre)

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