Per anni ditte cinesi hanno prodotto solo latte alla melamina

Per tutto il 2009 varie ditte, anche di medie dimensioni, hanno prodotto e venduto latte addizionato con melamina, senza essere scoperte. Ora il governo annuncia ancora maggiore severità. Ma non rivela nemmeno i dati ufficiali sul latte contraffatto prodotto, molto di più di quello sequestrato.

Per almeno 5 anni la Jintian Dairy – ditta casearia di medie dimensioni nello Shaanxi – ha venduto latte per bambini sempre addizionato con melamina. Le autorità hanno ora chiuso la fabbrica, ma la gente sempre più si chiede quanto siano effettivi i controlli sulla sanità alimentare.

Secondo la stampa locale, dal 2004 la ditta ha usato solo latte di qualità inferiore contenente melamina, rifiutato da altre aziende, pagandolo un prezzo molto minore del latte sano. La melamina è una sostanza chimica simile alla molecola della proteina, per cui gli alimenti così addizionati possono sembrare ricchi di nutrimento. Ma è velenosa per l’uomo. Nel settembre 2008 in Cina è esploso lo scandalo del latte alla melamina, che ha coinvolto primarie industrie casearie, per il quale ci sono stati almeno 300mila bambini malati gravi e sette morti.

Ora dopo alcuni giorni di severi controlli in tutta la nazione, il governo dello Shaanxi ha annunciato la chiusura di almeno 3 ditte poco scrupolose, a Xian, Xianyang e Weinan, il cui latte conteneva melamina. La Lekang Dairy di Weinan è stata pure chiusa e 4 persone sono state arrestate per la vendita di 28 tonnellate di latte in polvere contraffatto.

Almeno altre 7 ditte sono state chiuse in Hebei, Liaoning, Ningxia, Shandong e Shanghai.

L’allarme resta alto, anche perché i dati ufficiali indicano che 5 ditte in Shaanxi, Ningxia e Liaoning hanno prodotto oltre 200 tonnellate di latte nocivo nel 2009 e finora ne sono stati richiamate solo 80 tonnellate. Peraltro le autorità non rendono noti i dati relativi al latte contraffatto prodotto da altre ditte con certezza coinvolte.

Il governo cerca l’approvazione pubblica e l’agenzia statale Xinhua ha rivelato che l’Ufficio provinciale per la sanità, tra aprile 2009 e lo scorso gennaio ha sequestrato oltre 10 tonnellate di latte in polvere contraffatto da una ditta di Yingkou e 2 produttori di gelato a Liaoyang e Tieling. Il vicepremier Li Keqiang ha annunciato da oggi una nuova campagna sanitaria, per svolgere controlli accurati e colpire tutti i responsabili.

Ma crescono le critiche per la perdurante carenza dei controlli sanitari, dopo che lo scandalo è emerso in tutta la sua gravità nel settembre 2008.

Fonte: AsiaNew, 17 febbraio 2010

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