Pena di morte, Cina, Iran e Iraq sono i primi paesi boia al mondo

Roma, 17 lug. (TMNews) – Sul terribile podio dei primi tre paesi che nel 2013 hanno compiuto più esecuzioni capitali nel mondo figurano tre paesi autoritari: Cina, Iran e Iraq. Lo riferisce il Rapporto 2014 “La pena di morte nel mondo” di Nessuno Tocchi Caino, presentato a Roma.

 

La relazione sottolinea come la Cina da sola abbia effettuato 3.000 esecuzioni, circa il 74,5% del totale mondiale (4.046) registrato nel 2013. L’Iran ne ha compiute almeno 687, l’Iraq almeno 172.

Dei 37 mantenitori della pena di morte, 30 sono paesi dittatoriali, autoritari o illiberali, sottolinea l’organizzazione. In 16 di questi Paesi, nel 2013, sono state compiute almeno 4.046 esecuzioni, il 98,5% del totale mondiale, ha aggiunto.

Ai tre maggiori paesi boia, seguono l’Arabia Saudita (almeno 78), la Somalia (almeno 27), il Sudan (almeno 21), la Corea del Nord (almeno 17), lo Yemen (almeno 13), il Vietnam (almeno 8), il Kuwait (5), il Sudan del Sud (almeno 4), la Nigeria (4), la Malesia (3), la Palestina (Striscia di Gaza) almeno 3, l’Afghanistan (2) e il Bangladesh (2).

Molti di questi Paesi non forniscono statistiche ufficiali sulla pratica della pena di morte, per cui il numero delle esecuzioni potrebbe essere molto più alto, avverte Nessuno Tocchi Caino.

TMNews,17/07/2014

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