Pechino torna a scommettere sui mercati finanziari

La Cina potrebbe riprendere a muoversi sui mercati finanziari esteri dopo 17 mesi di sostanziale congelamento delle attività. Lo rende noto il Wall Street Journal specificando come due fondi di investimento abbiano appena ottenuto l’autorizzazione alle operazioni da parte dell’organo di regolamentazione locale.

Tra questi spicca soprattutto l’E Fund Management Co., quinto mutual fund cinese in termini di assets gestiti, che, sempre secondo il WSJ, sarebbe pronto a investire fino a 1 miliardo di dollari sui mercati internazionali. Il suo omologo China Merchants Fund avrebbe ricevuto un’autorizzazione da 500 milioni di dollari dalla State Administration of Foreign Exchange (SAFE) di Pechino.

Le cifre, per la verità, non sono enormi. Eppure il nulla osta della SAFE appare oggi estremamente significativo. Dopo aver accumulato enormi riserve di valuta estera (si parla di oltre 2,2 trilioni di dollari), la Cina sembra nuovamente pronta a operare sui mercati portando con sé un’implicita ondata di fiducia.

Il programma di investimenti finanziari esteri era stato lanciato nel 2006 ma si era interrotto, dopo un esborso complessivo da quasi 56 miliardi di dollari, nel maggio 2008 quando la crisi globale era ormai conclamata. Oltre ai due già citati, ci sarebbero, ad oggi, altri 16 fondi di investimento in attesa del via libera della SAFE. ( Fonte: valori.it)

Fonte: Finanza in Chiaro, 3 novembre 2009

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