Pechino, sotto processo attivista per i diritti umani: incidenti davanti al tribunale

Pu Zhiqiang, avvocato, ha difeso anche l’artista dissidente Ai Weiwei. E’ accusato di incitazione all’odio etnico e rischia una condanna fino a 8 anni di carcere.

PECHINO – Tafferugli davanti al tribunale dove si è aperto il processo ad uno tra i più celebrati attivisti per i diritti umani in Cina, l’avvocato Pu Zhiqiang, che ha difeso detenuti in campi di lavoro e il famoso artista dissidente Ai Weiwei. Supporter e giornalisti sono stati allontanati con la forza dall’ingresso del tribunale mentre almeno tre persone sarebbero state portate via dalle forze dell’ordine.

Pu Zhiqiang è accusato di aver “incitato all’odio etnico” e di aver “sollecitato discussioni e provocato guai”, con le sue critiche on line nei confronti del partito comunista. Pu Zhiqiang, che ha già trascorso in carcere un anno e mezzo in attesa del processo, rischia fino ad 8 anni. Le “evidenze del crimine” che saranno presentate dall’accusa sono 7 post pubblicati su un blog tra il 2011 e il 2014.

Questa mattina, a diplomatici statunitesi ed europei è stato impedito di leggere comunicati di condanna per il proceso. Video pubblicati sui social media mostrano decine di supporter gridare l’innocenza del 50enne Pu. Per lui la condanna appare scontata, con i giudici controllati dal partito comunista, sotto la diretta supervisione del presidente Xi Jinping.

La Repubblica.it,14/12/2015

English article,Reuters:

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