Pechino, quel milione di persone che vive nei sotterranei della città

A Pechino, a partire dal 1949, vennero costruiti dei rifugi antiaerei per difendersi dagli attacchi degli imperialisti. Oggi la Cina è la seconda potenza mondiale e questi rifugi vengono utilizzati in maniera molto diversa.

La “tribù delle formiche di Pechino” è la definizione per tutti i giovani diplomati che, trasferiti dalle province alla grande capitale, non guadagnano abbastanza da potersi permettere una dimora adeguata.

Si entra dal Ding Fu Zang, un palazzo di 11 piani situato a pochi minuti dal centro città; basta andare sul retro per trovare la scritta “Rifugio antiaereo”, scendere 34 gradini che portano ad una serie di corridoi e trovare il dormitorio. Le stanze, completamente al buio e senza riscaldamento, sono grandi poco più di 10 metri quadrati e costano 450 yuan al mese, circa 60 euro.

Un esercito di senzatetto – Un giovane guadagna al mese circa 4.000 yuan, un monolocale a Pechino costa 3.500 yuan al mese, è impossibile permetterselo. Per questo sono costretti a vivere nelle viscere della città. Non si sa di preciso quanti siano i giovani che vivono nei rifugi, alcuni parlano di un milione, altri affermano che siano “solo” 281 mila persone.

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Libero.it, 29/01/2015

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