Pechino, metodi da Rivoluzione Culturale all’Università di Hong Kong

Lin Yi , Epoch Times | 21/08/2015

HONG KONG — Recentemente il Partito Comunista Cinese (Pcc) ha interferito in una controversia elettorale dell’Università di Hong Kong, utilizzando le stesse tattiche di propaganda e di critica pubblica tipiche della Rivoluzione Culturale.

Nella foto: un uomo sospettato di essere un agente del Pcc, è stato riconosciuto sul luogo di registrazione del programma City-Forum a Hong Kong, il 26 luglio 2015. Durante la registrazione del programma, l’uomo ha urlato fragorosamente contro il conduttore Tse Chi-fung. (Epoch Times)

A febbraio sono emerse prove secondo cui il governo di Hong Kong ha cercato di ostacolare Johannes Chan Man-mun, ex preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Hong Kong, nella nomina a vice rettore dell’università. Chan a Hong Kong è un sostenitore della democrazia.

A oggi la nomina di Chan continua a venire ritardata, ma gli studenti dell’università hanno protestato per chiedere libertà di scelta del vice rettore senza ingerenze da parte del Governo.

CRITICA SUI MEDIA

I media ufficiali del Pcc, i giornali di sinistra, le organizzazioni di prima linea del Pcc e i personaggi pubblici filo-comunisti hanno ricorso alla distorsione dei fatti per attaccare Chan e gli studenti dell’università di Hong Kong. Gli articoli di prima pagina nei giornali portavoce del Pcc, il Ta Kung Pao e il Wen Wei Po, hanno infatti criticato gli studenti dell’università quasi quotidianamente, definendoli guardie rosse, guardie gialle e separatisti di Hong Kong. I giornali chiedevano anche a Chan di ritirare la sua candidatura a vice rettore.

Il Ta Kung Pao ha pubblicato in prima pagina le critiche per sette giorni, mentre il Wen Wei Po per cinque. Il 3 agosto, anche un’edizione estera del Quotidiano del Popolo, ha pubblicato un articolo che chiedeva a Chan di ritirare la sua candidatura.

Anche la fazione pro-istituzionale e i membri del consiglio dell’università che sostengono Leung Chun-ying, capo dell’esecutivo di Hong Kong, hanno contribuito all’attacco: hanno tenuto discorsi in televisione, alla radio e scritto sui giornali.

UNA FALSA CADUTA

Lo Chung-mau, membro del Consiglio e sostenitore del capo dell’esecutivo di Hong Kong, è caduto nel corso di una riunione del consiglio scolastico. Il Ta Kung Pao e il Wen Wei Po hanno riportato che la caduta di Lo era stata causata da un attacco da parte degli studenti.

Lo ha inizialmente sostenuto di essere stato preso a calci dagli studenti. In seguito, l’ampia copertura mediatica ha indicato che era caduto da solo ed è stato allora che Lo ha cambiato la sua versione sull’episodio.

Una settimana dopo questo avvenimento, Arthur Li Kwok-cheung, un altro membro del consiglio dell’università nonché sostenitore di Leung, ha detto ai media che era stato attaccato alle spalle e colpito al rene destro. Tuttavia, ha dichiarato che i risultati della visita medica non avevano riscontrato problemi e che quindi non avrebbe denunciato l’accaduto alla polizia.

Koon Hao-ming, segretario generale provinciale della Chiesa Anglicana di Hong Kong, sembra appartenere alla fazione pro-Pechino; nella sua intervista al giornale Wen Wei Po, Koon ha criticato gli studenti e ha detto che l’opposizione aveva deliberatamente fatto trapelare il nome del candidato a vice rettore, nel tentativo di far scegliere Chan. Koon ha anche aggiunto che i candidati a vice rettore dovrebbero «almeno essere chiari sulla necessità di stabilità di Hong Kong e del Paese».

Il 4 agosto Li Hui, professore associato della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Hong Kong, ha spiegato in un articolo che Chan non era qualificato a rivestire il ruolo di vice rettore. Il 5 agosto ha detto al Wen Wei Po che Chan si sarebbe dovuto ritirare dalla selezione: in questo modo avrebbe evitato «di far sprofondare nel baratro l’università di Hong Kong».

TEPPISTI ADDESTRATI

Un uomo sospettato di essere agente del PCC mentre partecipa a una serie di attività in cui abusa di altri partecipanti. La prima è durante una parata dei praticanti del Falun Gong, il 18 luglio 2015 (S), mentre la seconda sul luogo di registrazione del programma City-Forum il 26 luglio (C). In questa occasione l’uomo ha gridato a gran voce contro il conduttore Tse Chi-fung. Nella terza foto l’uomo protesta contro gli studenti in associazione con l’Hong Kong Youth Care Association. (Epoch Times)

Per intromettersi tra le manifestazioni degli studenti, il Pcc ha anche mobilitato le sue organizzazioni secondarie. Un uomo non meglio identificato, ha interferito con le proteste ed è stato visto molestare i partecipanti in diverse altre attività. Tra queste, una parata del 18 luglio in sostegno ai praticanti del Falun Gong che manifestavano contro l’ex leader del Pcc Jiang Zemin, per le sue violazioni contro i diritti umani.

Lo stesso individuo era anche presente il 26 luglio allo studio di registrazione del programma City-Forum, da dove era stato fatto allontanare, dopo aver urlato fragorosamente contro il conduttore Tse Chi-fung. La mattina del 3 agosto, ancora lo stesso uomo si è unito ai gruppi pro-comunisti diretti all’Università di Hong Kong per protestare: chiedevano all’università di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti, accusavano il vice rettore e chiedevano a Chan di ritirarsi.

Quello stesso pomeriggio, questo stesso ‘disturbatore’ (rimasto sconosciuto, finora) è stato coinvolto in un attacco ai danni di una praticante del Falun Gong: mentre stava dimostrando nel distretto di East Tsim Sha Tsui, la signora Cheung è stata attaccata e portata all’ospedale per una ferita al ginocchio. Dopo l’episodio, l’aggressore si è dileguato e la polizia sta indagando.

L’EPISODIO DI LAM WAI-SZE

Le tattiche adottate dal Pcc nell’episodio dell’università sono simili a quelle utilizzate nel 2013 da Leung e dalle forze pro-comuniste per reprimere l’insegnante di scuola elementare Lam Wai-Sze.

Nel luglio 2013, infatti, la Lam si era fatta avanti per condannare l’Hong Kong Youth Care Association, un’organizzazione pro-Pcc, poiché aveva importunato i praticanti del Falun Gong nei pressi di un luogo di informazione. L’insegnante aveva anche condannato le uccisioni e il traffico di organi umani a opera del Pcc, precisando che «tutti al mondo ne sono al corrente».

Nonostante il sostegno generale, la Lam era stata ben subito attaccata dai media filo-comunisti, dalle fazioni politiche pro-istituzioni e dalle organizzazioni pro-comuniste, che la ritraevano addirittura come un aggressore violento. Il capo dell’esecutivo Leung ha inviato contro Lam Wai-Sze richiesta di indagine al Ministero dell’Istruzione e all’Unità Regionale di Criminalità.

Fonte,Epoch Times,http://epochtimes.it/n2/news/pechino-utilizza-tattiche-da-rivoluzione-culturale-alluniversita-di-hong-kong-2349.html

Articolo in ingleseBeijing Uses Cultural Revolution-Style Tactics in University of Hong Kong 

 

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