Il Pcc corrompe persino i casinò di Las Vegas

Liang Zhen, Epoch Times | 29/04/2016
La Regione amministrativa speciale di Macao in Cina, una piccola città autonoma che si regge sull’industria del gioco d’azzardo, ultimamente è stata pesantemente coinvolta in diverse questioni internazionali.

Nella foto: i protagonisti della storia di Macao (foto da Getty)

Prima Ng Lap Seng, una magnate con proprietà a Macao, è stato incriminato negli Stati Uniti per aver corrotto l’ex presidente dell’Assemblea Generale Onu.

Poi la società di gestione immobiliare Las Vegas Sands, di proprietà del magnate statunitense dei casinò Sheldon Adelson, è stata multata per 9 milioni di dollari dalla Securities and Exchange Commission (Sec) e condannata per aver violato il Foreign Corruption Practices Act, non avendo dichiarando rilevanti somme di denaro investite in Cina.

È interessante notare che entrambe le parti nei due casi avevano stretti legami con i leader del Partito Comunista Cinese (Pcc). Allo stesso tempo, entrambi sono importanti finanziatori delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

Ng ha finanziato l’ex presidente democratico Bill Clinton, mentre Adelson ha sostenuto il partito repubblicano, noto anche come il Gop [Grand Old Party, il Grande Vecchio Partito, ndt]. Ng è stato anche citato in giudizio perché coinvolto nel caso di corruzione all’estero di Adelson.

La serie televisiva ‘House of Cards‘ e il documentario ‘Black Money‘, hanno raccontato i dettagli delle storie, estremamente drammatizzate, ma quelle vere sono ancora più complicate.

Dal momento che le elezioni presidenziali degli Stati Uniti sono proprio dietro l’angolo, alcuni casi seriali tracciati all’estero da parte delle autorità degli Stati Uniti, hanno raggiunto direttamente Macao.

È stato rivelato che i leader del Pcc hanno corrotto tramite intermediari politici e uomini d’affari all’estero con grandi interessi commerciali e diplomatici. Le storie scioccanti di questi accordi politici sottobanco potrebbero innescare una serie di scandali politici.

Adelson, ora 83enne, è stato il primo magnate americano dei casinò a espandere il regno del gioco d’azzardo all’estero: è considerato l’uomo ad aver accumulato denaro più velocemente di chiunque altro nella Storia. «Gli investimenti a Macao sono il maggior successo e la scommessa migliore della mia vita», è il suo commento.
Da quando è entrato per la prima volta a Macao nel 2004, ha fondato ilSands China, il Venetian Macau, e altri due casinò. Il Sands China gli ha permesso di rientrare dell’investimento in un solo anno, e da lì è stato un crescendo di guadagni.

Durante il 2005 e il 2006, la ricchezza di Adelson è aumentata alla velocità di un milione di dollari ogni ora. Aveva dichiarato che avrebbe superato Bill Gates nel 2012, diventando il numero uno sulla lista dei più ricchi al mondo.

Nel 2007 però, la sfortuna ha cominciato a seguirlo: l’industria del gioco d’azzardo di Macao è affondata, di conseguenza le ricchezze di Adelson hanno iniziato a contrarsi: è stato costretto a vendere i suoi beni di Macao. Nel 2011 inoltre, Adelson è finito nei guai con la Sec, con l’accusa di aver pagato 62 milioni di dollari a un intermediario in modo da facilitare il suo business in Cina e Macao.

MULTA DI 9 MILIONI DI DOLLARI

Dopo 5 anni di altalenante battaglia politica, il caso è stato finalmente chiuso il 7 aprile. Sebbene la Sands abbia rilasciato una dichiarazione senza riconoscere o negare l’accusa Sec, sostenendo che le autorità non avevano trovato alcuna intenzione di corruzione o concussione, ha accettato comunque di pagare una multa di 9 milioni di dollari e di rafforzare i controlli interni e la contabilità.
E anche se la Sec non ha rivelato il nome dell’intermediario, diverse segnalazioni hanno affermato che la Sands aveva cercato di aprire una rete di contatti in Cina attraverso un uomo d’affari cinese: Yang Saixin. Yang aveva presentato Wan Jifei, il figlio dell’ex vice premier del Pcc Wan Li, a Adelson.
Questo ha facilitato la collaborazione tra la Sands e l’Adelson Centre for US-China Enterprise, il più grande progetto di investimento in Cina.

Inoltre, la Sands ha ottenuto l’approvazione di tre progetti in Cina attraverso il ‘canale’ Yang, compreso l’investimento di 70 milioni di dollari in una squadra di basket cinese. Ma diversi milioni di dollari non hanno potuto essere rintracciati.

Le indagini della Sec sono state avviate quando Zhai Guocheng (Steven Jacobs), ex amministratore delegato della Sands China, ha citato in giudizio la Società dopo il suo licenziamento nel 2010. Zhai ha dichiarato che Adelson gli aveva chiesto di indagare su alcuni funzionari di governo, oltre che sugli intrallazzi del crimine organizzato nei loro casinò.
Zhai ha riferito che il conflitto tra lui e Adelson ha portato al suo licenziamento nel 2010; la causa tra di loro è ancora aperta presso il tribunale di Las Vegas.

LE LOBBY DEL PARTITO REPUBBLICANO

Un’altra persona che ha legami con Adelson è Suen Chi-da (Richard Suen), un misterioso uomo d’affari di Hong Kong. Nel 2004 Suen ha citato Adelson negli Stati Uniti e ha vinto la causa nel 2008. Tuttavia, la Sands ha fatto ricorso per la seconda volta il mese scorso avendo la meglio, e il caso sarà dovrà essere riesaminato.

Il caso giudiziario ha rivelato che nel 2000, Suen ha messo al corrente Adelson della disponibilità di Macao a rilasciare licenze di gioco. Suen ha organizzato incontri tra Adelson, Qian Qichen ̶ l’allora direttore dell’Ufficio Affari di Hong Kong e Macao ̶e Liu Qi, presidente del Comitato Olimpico di Pechino e segretario del Comitato Municipale di Pechino del Pcc.

In seguito, Edmund Ho, allora governatore di Macao, ha emesso licenze alla Sands raddoppiando da tre a sei il numero di autorizzazioni previste. In cambio, Adelson ha fatto pressione su certi pezzi grossi del partito Repubblicano statunitense sfruttando i suoi agganci nel Partito, cosa che ha provocato l’abbandono della risoluzione per bloccare la candidatura olimpica di Pechino.

Adelson è un importante finanziatore del Gop: secondo un rapporto del 2012, Adelson ha versato almeno 35 milioni di dollari per il partito Repubblicano, tra cui circa 10 milioni per la campagna del candidato presidenziale repubblicano Newt Gingrich.

Tuttavia, Adelson non ha mantenuto la sua promessa a Suen di pagare la commissione di intermediazione e il 2 per cento di profitto della Sands a Macao. Suen ha quindi portato Adelson in tribunale, innescando direttamente un’indagine delle autorità statunitensi sulla Sands e il suo accordo politico con i leader del Pcc.

JIANG ZEMIN HA FAVORITO LA SANDS

Il quotidiano britannico The Guardian ha citato un documento interno sulla Sands, nel suo numero del 22 Luglio 2015, in cui si dice che la Sands nel 2005 ha presentato alle autorità cinesi un piano di sviluppo a Hengqin dal valore di vari miliardi di dollari; piano al quale si è opposto Stanley Ho, il re dell’industria del gioco di Macau.

Il rapporto ha riferito anche che nel 2005, i fedelissimi dell’ex leader del Pcc Jiang Zemin, erano ancora influenti sulla scena politica; avendo apprezzato l’aiuto della Sands per le Olimpiadi di Pechino del 2008, avrebbero pensato di dimostrare la loro gratitudine alla Sands sostenendone i piani di investimenti a Hengqin.

Ma la posizione di favore di Jiang verso la Sands non era accettata da tutti i dirigenti del Pcc incaricati degli affari di Hong Kong e Macao; l’atteggiamento di molti dei funzionari del Pcc verso la Sands si era quindi deteriorato.
Anche gli ex funzionari del Pcc Qian e Liu, che avevano stretto accordi politici con Adelson, hanno perso il loro potere.

Qian, un ex vicepremier e ministro degli Esteri del Pcc, era incaricato degli affari di Hong Kong e Macao, ed è stata la figura principale nell’imposizione della controversa legge dell’articolo 23 ‘anti-sovversione’ a Hong Kong.
Nel 2002, Qian ha affermato che l’articolo 23 sarebbe entrato in vigore a Hong Kong il più presto possibile. Qian ha anche chiarito che la legislazione avrebbe dovuto essere usata per perseguitare la pratica spirituale del Falun Gong, così come altri gruppi.
Di conseguenza, nel 2003 500 mila persone sono scese in strada a Hong Kong per protestare, e l’articolo 23 è stato accantonato. Qian è poi andato in pensione nello stesso anno.

QIAN IN CARCERE PER CORRUZIONE?

Qian era considerato il confidente di Jiang Zemin e il primo deigaloppini dell’apparato diplomatico del Pcc. Qian e sua moglie, Zhou Hanqiong, hanno accompagnato diverse volte Jiang nelle sue visite all’estero.

Secondo i media, l’esercito aveva pubblicamente criticato gli scandali diplomatici di Qian, tra cui i ‘tradimenti territoriali’ in Russia insieme a Jiang. Qian è stato anche coinvolto nella vendita della Francia dei nuovi caccia da combattimento Mirage 2000 a Taiwan. Ha inoltre ‘protetto’ una commissione di suo figlio all’estero da miliardi di dollari.
Qian è lontano dalla scena politica per molti anni. Non c’è alcun rapporto ufficiale sulla sua sorte. Si dice che Qian e suo figlio siano stati processati in segreto, e che sarebbero tutt’ora in in prigione.

Un altro ospite d’onore di Adelson è Liu Qi, a sua volta confidente di Jiang, e da Jiang messo a fare sindaco di Pechino. Oltre ad aver raccolto miliardi di dollari tramite i Giochi Olimpici di Pechino, Liu è quello che ha insistito per il blocco contro l’epidemia della Sars nel 2003.

Ma, fatto ben più grave, Liu ha seguito da vicino la scelta di Jiang di perseguitare il Falun Gong, facendo di Pechino uno dei luoghi più gravemente perseguitati, ed è per questo indagato in numerosi Paesi stranieri.
Liu è andato in pensione nel 2002. L’anno scorso Lv Xiwen, suo compare ed ex ‘tigre’ di Pechino (ossia alto funzionario corrotto) è stato licenziato, cosa che gli analisti ritengono possa essere accaduta anche a Liu.

Adelson è stato implicato in diversi casi giudiziari negli ultimi anni. Mentre la fazione di Jiang viene decimata dalla recente campagna anti-corruzione, il rapporto di Adelson con i funzionari del Pcc si è di conseguenza deteriorato.

Il quotidiano britannico The Independent ha riferito che le autorità di Pechino erano molto contrariate dopo che l’incontro privato tra Adelson e Qian era stato reso pubblico in tribunale.

L’anno scorso il Guardian ha anche riferito che le autorità cinesi credevano che Adelson venisse sfruttato dalla Cia per minacciare i funzionari cinesi che si sono recati alla Sands di Macao e Venetian a giocare.

LA FAZIONE DI JIANG PERDE POTERE

Il rapporto stima, inoltre, che i funzionari del Pcc abbiano perso circa 2 miliardi di dollari all’anno nei casinò di Macao. Diversi dipartimenti del Pcc hanno affermato come vi siano prove che dimostrano che le spie degli Stati Uniti hanno lavorato alla Sands di Macao, attirando i funzionari cinesi a scommettere per poi costringerli a cooperare con il governo degli Stati Uniti.

Anche se Las Vegas Sands ha dichiarato che i contenuti del rapporto sono«speculazioni senza senso», Adelson, un ex ospite d’onore del Pcc, è ora stato etichettato come doppiogiochista in America, e non è ben voluto né dagli Stati Uniti né dalla Cina.

Senza contare che la questione della corruzione dei funzionari Onu da parte del magnate di Macao Ng Lap Seng, ha fatto uscire fuori anche gli scandali per corruzione dell’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e di sua moglie Hillary; questo quando Jiang era al potere negli anni ’90.

Attualmente, anche Hillary Clinton, che ormai punta dritta alla Casa Bianca, si sta affrettando a tagliare ogni legame.

Alcuni opinionisti ritengono che i principali procedimenti giudiziari relativi a Macao indichino l’assedio subito dalla fazione di Jiang all’estero, che non solo riflette la situazione imbarazzante del capo, ma è anche un piccolo passo verso una presa di posizione dell’Occidente contro la corruzione della fazione di Jiang.

Articolo in inglese:

Fonte,Epoch Times,http://epochtimes.it/n2/news/ecco-come-il-pcc-ha-corrotto-anche-i-casino-di-las-vegas-3555.html

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