Parla Biden, fuori i dissidenti cinesi

Le autorita’ cinesi hanno impedito a dissidenti e attivisti sociali di partecipare alla lezione tenuta sabato dal vicepresidente americano, Joe Biden, in un’universita’ di Chengdu, nella provincia del Sichuan, durante la quale ha invitato Pechino ad una “maggiore apertura”. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia. “In questa visita fatta dal vicepresidente americano – ha detto Huang Qi, un vecchio dissidente rilasciato lo scorso giugno dopo tre anni di carcere scontato per il suo attivismo politico – le misure di controllo adottate dal governo cinese contro i dissidenti hanno dimostrato l’oppressione che le autorita’ cinesi hanno attuato per lungo tempo. Speriamo che il governo presti maggiore attenzione allo sviluppo dei diritti umani e al miglioramento delle condizioni di vita in Cina”. Huang, che dirige un centro per i diritti umani di Tianwang, ha detto che moltissime persone, tra cui attivisti, dissidenti e volontari, sono stati fermati e trattenuti dalle autorita’ per impedire loro di entrare nell’Universita’ dove Biden doveva tenere la sua lezione. Anche un gruppo di contadini che hanno perso la propria terra hanno cercato di entrare ma sono stati bloccati dalla polizia e mandati via. “La polizia ci ha presi – ha riferito a Rfa Hu Jinqiong, abitante di un villaggio vicino – e ha cominciato a caricarci sui propri veicoli, io ho approfittato di un momento di confusione e sono scappato via. Noi non volevamo fare nulla di male, solo ascoltare il discorso di Biden”. “Io sono consapevole del fatto che molti in questo auditorium – ha detto il vicepresidente americano a Chengdu – considerano la nostra richiesta di maggiori diritti umani in Cina come, nella migliore delle ipotesi, una intrusione, nella peggiore, un assalto alla vostra sovranita’, e so anche che molti in Cina credono che una maggiore liberta’ possa costituire una minaccia alla stabilita’ sociale e al progresso economico. Ma invece io credo che la storia abbia dimostrato il contrario, che alla lunga, una maggiore apertura e’ fonte di stabilita’ e segno di forza”. Poco prima della visita di Biden gli Stati Uniti avevano fatto appello alla Cina perche’ liberasse l’avvocato Gao Zhisheng, di cui non si sono avute notizie dallo scorso anno.
Fonte: Rai News, 22 agosto 2011

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