Papa Francesco allo scoperto: Amo la Cina.Hong Kong?Anche altri hanno problemi

“Mi piacerebbe andare a Pechino, io amo la Cina”. Sull’aereo di ritorno dal Giappone, Bergoglio chiarisce qual è il suo orizzonte a Oriente.

“Mi piacerebbe andare a Pechino, io amo la Cina”. Lo ha affermato Papa Francesco rispondendo a una domanda su una possibile visita nel Paese asiatico, durante la conferenza stampa a bordo dell’aereo che lo ha riportato a Roma al termine del suo 32esimo viaggio apostolico in Thailandia e Giappone. Un’affermazione chiara, che rende bene il senso di Bergoglio per l’Impero di Mezzo. Dopo i prolungati silenzi sul caso Hong Kong e gli imbarazzi su Taiwan (che sarebbe ancora l’alleato diplomatico del Vaticano) già raccontati da Affaritaliani.it, il Papa chiarisce ancora una volta di più che il suo orizzonte è cinese.

Papa: “Non solo Hong Kong, anche altri Paesi hanno problemi”

Significativo anche l’intervento sull’ex colonia britannica del pontefice. “Non è solo Hong Kong“. Ci sono altri Paesi che hanno dei problemi che io in questo momento non sono capace di valutare“, “pensa al Cile, pensa alla Francia, la democratica Francia” con “un anno di gilet gialli… Pensa al Nicaragua, pensa altri paesi latinoamericani” come il Brasile, che ha “dei problemi del genere, e anche a qualche Paese europeo… E’ una cosa generale…”. Così Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal suo 32esimo viaggio internazionale, rispondendo a una domanda riguardo le manifestazioni in corso a Hong Kong dopo le elezioni comunali.

La Santa Sede “chiama al dialogo, alla pace. Ma non è solo Hong Kong… Sono vari” i Paesi “che hanno dei problemi che io in questo momento non sono capace di valutarli. Io rispetto la pace e chiedo la pace per tutti questi paesi che hanno dei problemi”, ha continuato il Pontefice che ha sottolineato come occorra “relativizzare le cose e chiamare al dialogo, alla pace, perche’ si risolvano i problemi”. Al giornalista che gli chiedeva sul telegramma inviato a Carrie Lang, durante il sorvolo dell’aereo papale sull’ex Colonia, Francesco ha risposto: “I telegrammi si mandano a tutti i Capi di Stato, è una cosa automatica”. E’ un “saluto” ed è “anche un modo cortese di chiedere permesso” quando si sorvola il loro territorio. “Questo non ha un significato né di condanna né di appoggio, è una cosa ‘meccanica’ che tutti gli aerei fanno”, “ha solo un valore di cortesia”.

Fonte:Affari Italiani,27/11/2019

English article, Breibart:

‘I Love China’: Pope Francis Downplays Hong Kong Protests

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