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I Tibetani costretti a imparare canzoni che lodano il partito comunista cinese

Fonti tibetane affermano che le autorità cinesi in Tibet hanno lanciato una nuova campagna di lealtà nella regione dell’Himalaya precedentemente continua »

Paranoia cinese “anti-Occidentale”. Manifesti governativi nella metro di Pechino

Nei giorni scorsi in Cina è stata lanciata una nuova campagna “anti-Occidentale” chiamata “Amore pericoloso”. Nelle stazioni delle 22 linee della continua »

Scrittori di fama mondiale chiedono la liberazione di Liu Xia [Video]

La campagna di Amnesty International e Pen America. Artisti e autori leggono le poesie della moglie di Liu Xiaobo. Peggiora continua »

Proibita a diplomatici europei la visita a Liu Xia

La vedova di Liu Xiaobo è agli arresti domiciliari dal 2010, senza che vi sia un’accusa formale contro di lei. continua »

La storia di Gao Rongrong torturata fino alla morte. In un video shock racconta i fatti prima del suo decesso

Gao Rongrong, ex membro dello staff dell’Istituto di Belle Arti di Luxun, nella città di Shenyang, aveva subito terrificanti torture continua »

Il cinismo cinese e la repressione del Falun Gong, di Angelo Tonelli

Altro articolo che ripropone la LRF Italia Onlus: ” L’altra Cina in ricordo di Harry Wu” di attualità e scritto continua »

Il culto anti-umanità del PCC

La Laogai Research Foundation Italia Onlus: “L’altra Cina: in ricordo di Harry Wu” ripropone un articolo scritto dal suo direttore responsabile continua »

La disperazione della vedova di Liu Xiaobo: “Preferisco morire”

Liu Xia aspetta da mesi il visto per espatriare, ma è di fatto prigioniera in casa. In una rara telefonata continua »

Auguri di Buon Vesak a tutti i buddisti dalla Laogai Research Foundation [video]

In questi giorni i fedeli buddhisti di tutto il mondo festeggiano il Vesak, l’anniversario della nascita, dell’illuminazione e della morte continua »

I finti rimpatri dei Rohingya in Birmania [video]

Sarebbe falsa la notizia del rimpatrio dei primi cinque dei 7 mila rifugiati musulmani Rohingya, fuggiti dal Myanmar per sottrarsi continua »

Firenze, la Cina chiama e la bandiera del Tibet scompare

Il consolato infastidito, la Mostra dell’Artigianato corre ai ripari ed evita l’incidente diplomatico. continua »

26 aprile 2016 muore Harry Wu, il controrivoluzionario che svelò l’orrore dei Laogai [Video]

Oggi è l’anniversario della morte di un grande uomo: Harry Wu, fondatore della Laogai Research Foundation di Washington. Harry nacque continua »

La Cina sta trasformando l’Etiopia in un’enorme fabbrica fast fashion

La Cina non è più la più grande fabbrica di abbigliamento dell’Occidente. L’alunna ha infatti imparato molto dal suo maestro continua »

Cina: Stato di diritto? No, diritto dello Stato [video]

Il coraggio di protestare in Cina. I documenti fotografici ed il video che proponiamo mostrano due manifestazioni di protesta che continua »

Rapporto sulle confessioni forzate divulgate dai media cinesi

Quelli obbligati a confessare sono vestiti dalla polizia, viene consegnato un copione e vengono fornite direttive su come comportarsi. continua »

 

Cina, la “tribù delle caverne” a duemila metri contro il governo: non vuole trasferirsi in città

A Zhongdong l’insolita comunità nata in una grotta nel Getu River National Park, prima che la riserva divenisse paradiso dei climber. Nel 2008 Pechino ha offerto case in muratura, ma la popolazione – che è scarsamente adattabile e teme di perdere il controllo sulla terra – non vuole andarsene.

Jiang Zemin, 91 anni e 209 mila azioni penali per crimini contro l’Umanità

Epoch Times, 1 giu 18
Si può definire, a ragione, il capo politico più brutale, malvagio e crudele che la Storia moderna abbia mai visto. Nato il 17 agosto 1929, l’ex dittatore cinese Jiang Zemin è famoso anche per essere arrivato al potere tramite corruzioni e crimini, rivelandosi il tiranno più astuto e dissennato dei nostri tempi.

Il regime crollerebbe se si dicesse «la verità su Piazza Tienanmen»

Il massacro di piazza Tienanmen,

Sono passati 29 anni da quando il partito comunista ha inviato in piazza l’Esercito di liberazione del popolo per reprimere nel sangue e stritolare sotto i cingoli dei carri armati il sogno di migliaia di giovani per una Cina più giusta, libera e democratica. A Piazza Tienanmen, il 4 giugno 1989, gli studenti commemoravano il loro idolo, l’ex segretario generale del partito Hu Yaobang, epurato per essersi dimostrato aperto nei confronti di una maggiore liberalizzazione del sistema politico del paese. Nella notte tra il 3 il 4 giugno morirono tra le 200 e le 2000 persone e ancora oggi il governo impone l’oblio su quello che ufficialmente è definito «l’incidente del 4 giugno» e che un leader comunista come Jiang Zemin ha sempre considerato un «male minore» per permettere alla Cina di raggiungere l’attuale sviluppo economico.

«La Cina chiarisca il numero di vittime di piazza Tiananmen»

Il segretario di Stato degli Usa Mike Pompeo invita la Cina a rendere pubblico il numero delle persone uccise, detenute o scomparse durante il sanguinoso scontro delle proteste pro democrazia di Tiananmen, avvenute 29 anni fa. Lo si legge in una nota diffusa dal Dipartimento di Stato destinata ad aprire un altro fronte di scontro con Pechino.

Lo spionaggio all’interno delle università cinesi

Epoch times, 31 mag 18
Un documento riservato, recentemente circolato sul web, rivela come il Partito Comunista Cinese stia reprimendo il dissenso nel mondo accademico e incoraggiando i cittadini cinesi a spiarsi a vicenda.
Il documento, che consiste in una lettera inviata dall’organizzazione del Partito responsabile dell’Università di Economia e Giurisprudenza di Zhongnan al Ministro dell’educazione cinese, racconta un episodio che ha coinvolto un professore universitario.

Madri di Tiananmen a Xi Jinping: Il massacro del 4 giugno un crimine contro l’umanità

Lettera aperta del gruppo dei parenti delle vittime del massacro. “La tragedia del 4 giugno è ormai storia, ma tale disastro rimane irrisolto e le sue ferite devono essere ancora guarite”. In occasione dell’anniversario, i membri sono sottoposti a controlli, arresti domiciliari, viaggi forzati in compagnia delle forze di sicurezza. La paura del regime per “un fragile gruppo di persone vecchie e malate”. Almeno 51 di loro sono morti senza ricevere giustizia.

‘Amare Liu Xiaobo è un crimine, una sentenza di morte’

Una nuova conversazione fra lo scrittore Liao Yiwu e Liu Xia, moglie del defunto dissidente Liu Xiaobo, lasciato morire in carcere di cancro. Agli arresti domiciliari, Liu Xia ha ricevuto dal governo promesse di poter lasciare la Cina per curarsi. Ma nulla è avvenuto finora. Pur avendolo richiesto, Angela Merkel non ha potuto incontrarla. L’appello a politici e persone comuni.