PADOVA-Blitz nei laboratori cinesi a Loreggia e Trebaseleghe: lavoratori in nero, alloggi abusivi e una clandestina“

Gli agenti della polizia locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese, assieme agli ispettori dell’Inps, hanno effettuato alcuni controlli all’interno di due esercizi segnalati per strani movimenti“.

I controlli all’interno del laboratorio

Un clandestino trovato  nascosto in una stanza chiusa, due lavoratori “in nero”, altri due solo da poco regolarizzati, locali occupati abusivamente:  questi i risultati dei controlli effettuati, giovedì pomeriggio, dalla polizia locale della Federazione dei comuni del Camposampierese e dagli ispettori dell’Inps in due laboratori artigianali gestiti da cittadini cinesi, che si occupano del confezionamento di capi d’abbigliamento, in cui erano stati segnalati strani movimenti, specialmente nelle ore notturne.

A LOREGGIA. In zona industriale a Loreggia, sono stati trovati al lavoro otto operai, tutti di nazionalità cinese. All’interno del capannone sottoposto ai controlli,  vengono confezionati soprattutto jeans per noti marchi italiani. Gli ispettori dell’Inps hanno verificato che due degli operai erano completamente “in nero”, cioè assunti  senza alcun contratto o tutela, mentre altri due erano stati da poco regolarizzati, ma pare lavorassero da tempo nella struttura. Nei locali attigui al laboratorio, sono state trovate alloggiate altre 7 persone, sempre di nazionalità  cinese, tra cui quattro minorenni: alcune, in locali destinati a magazzino e ripostiglio, in precarie condizioni  igieniche. Per la ditta scatteranno ora  pesanti sanzioni, oltre i diecimila euro. La normativa attuale prevede che, in caso la ditta non provveda al pagamento delle sanzioni, siano i committenti, spesso ditte italiane, a dover saldare  le multe accertate.

A TREBASELEGHE. In un secondo laboratorio, in centro a Trebaseleghe, gli agenti hanno trovato solo un operaio al lavoro nel capannone, ma un’altra decina di persone, sempre di nazionalità cinese, è stata trovata in un appartamento attiguo. Il titolare della ditta ha dichiarato che al momento ha poco lavoro, ma gli ispettori dell’Inps hanno trovato ordini per centinaia di capi per una nota marca della grande distribuzione, ordini impossibili da evadere con un solo dipendente. Scatteranno quindi controlli più approfonditi.

CLANDESTINA IN UNA STANZA CHIUSA A CHIAVE. Durante il sopralluogo, gli agenti hanno, inoltre, scoperto una stanza, chiusa a chiave, nascosta dietro la porta di un corridoio. Solo dopo parecchie insistenze, sotto la  minaccia di abbattere la porta, il titolare ha aperto la stanza, dove era alloggiata una cittadina cinese risultata priva di permesso di soggiorno e già colpita da un precedente provvedimento di espulsione poiché clandestina. La straniera è stata quindi denunciata e accompagnata in questura a Padova per le pratiche di espulsione. Anche il titolare della ditta ora rischia una denuncia per favoreggiamento di immigrazione clandestina.

Padova Oggi,22/09/2015

 

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