ONU bacchetta la Cina: Nuova legge cinese sulla sicurezza “grave rischio” per le libertà di Hong Kong

GINEVRA: la legge sulla sicurezza nazionale cinese per Hong Kong rappresenta un serio rischio per le libertà della città e viola gli obblighi legali internazionali, hanno avvertito i relatori speciali delle Nazioni Unite sui diritti umani.

 

Pechino ha dovuto affrontare una raffica di critiche sulla legge, che è stata imposta a fine giugno dopo che le proteste a favore della democrazia hanno scosso la città semiautonoma lo scorso anno.

La legge, che criminalizza la secessione, la sovversione, il terrorismo e la collusione con forze straniere, prevede il massimo dell’ergastolo e ha intimidito molti manifestanti al silenzio.

In una lettera resa pubblica venerdì, i consiglieri delle Nazioni Unite hanno avvertito che parti della legislazione “sembrano criminalizzare la libertà di espressione o qualsiasi forma di critica” nei confronti della Cina.

“La legge sulla sicurezza nazionale … pone un serio rischio che quelle libertà fondamentali e le tutele del giusto processo possano essere violate”, hanno detto i relatori.

La lettera ammoniva che la legislazione potrebbe “ledere in modo inammissibile i diritti alla libertà di opinione, di espressione e di riunione pacifica”.

I relatori hanno sollecitato la “riconsiderazione” della legislazione da parte della Cina e la nomina di un revisore completamente indipendente per garantire che sia conforme agli obblighi internazionali in materia di diritti umani della Cina.

Hanno anche espresso preoccupazione per uno dei punti più controversi della legge ,che consente il trasferimento dei casi dalla giurisdizione di Hong Kong alla Cina continentale, e hanno avvertito che potrebbe minare il diritto a un processo equo.

I critici ritengono che la legge sulla sicurezza abbia posto fine alle libertà e all’autonomia che Pechino aveva promesso che Hong Kong avrebbe potuto mantenere dopo il suo passaggio di consegne nel 1997 da parte della Gran Bretagna, libertà uniche in Cina.

La legge ampiamente formulata criminalizza dall’oggi al domani determinati discorsi politici, come la promozione di sanzioni e una maggiore autonomia o indipendenza per Hong Kong.

Gli avvocati che agiscono per conto di alcune delle oltre 20 persone arrestate finora in base alla legge affermano che la polizia sta aggravando le posizioni  di attivisti pro-democrazia prendendo in considerazione loro coinvolgimenti nel passato per rafforzare i loro casi.

Gli esperti delle Nazioni Unite hanno anche espresso preoccupazione per la definizione di terrorismo ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale.

Hanno avvertito che si estende ai danni di proprietà fisiche come le strutture di trasporto, il che va ben oltre la definizione di condotta terroristica del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite intesa a causare la morte o gravi lesioni personali.

Da quando la legge è stata imposta a Hong Kong, una serie di nazioni ha concluso accordi bilaterali con la città, compresi i trattati di estradizione con Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia, Francia e Germania.

La legge ha anche suscitato timori per il precipitare delle libertà di stampa, in particolare dopo l’arresto di un magnate dei media pro-democrazia ai sensi della nuova legge il mese scorso.

Traduzione Arcipelago laogai: in memoria di Harry Wu

Fonte: Banghok Post,04/09/2020

Articolo in inglese:

UN: New Chinese security law ‘serious risk’ to Hong Kong’s freedoms 

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