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OIPA denuncia choc: massacro di cani e gatti per bordure di pelo provenienti da allevamenti in Cina. La lista di etichette insanguinate. (Video)

Questione di coscienza. Ogni anno con l’arrivo dell’inverno se ne riparla. A molti l’argomento è noto. Ad altri meno. Quel che conta, punti di vista a parte, comunque è raccontarlo. La mattanza di volpi, visoni e cincillà purtroppo è tristemente nota. Quella di cani e gatti forse un po’ meno.

 

Sì perché la gran parte delle bordure di pelo applicate su giacche, pullover e cappotti, ma anche scarpe e giocattoli appartengono proprio a loro. Questo terribile commercio,denuncia l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) massacra ogni anno oltre 2 milioni di animali.

I più grandi allevamenti si trovano nel nord della Cina. Le aziende che si occupano di cani hanno orrende gabbie che ne contengono fino a 300, mentre quelle di gatti arrivano a 70. La differenza di numero è dovuta al fatto che, parallelamente al mercato delle pelli, per i cani è previsto un altro triste destino: la macellazione per il consumo delle carni.

I numeri di questa strage sono impressionanti: per un solo cappotto servono circa 10 cani e si sale a 24 nel caso dei mici.

Un massacro violento e spietato. Le condizioni degli allevamenti sono spaventose e gli animali affrontano un vero e proprio calvario fino alla fine dei loro giorni. Molto spesso non provengono neanche da aziende, ma sono cresciuti in piccole imprese a gestione familiare, stipati in minuscole gabbie per poi morire in maniera agghiacciante davanti agli occhi dei loro compagni. Tanti sono anche i poveri randagi catturati.

L’Oipa ha messo giù una lista di nomi da tenere d’occhio. Sono nomi falsi che nascondono la vera provenienza del pelo: cani e gatti.

E’ pelliccia di cane – spiega l’Oipa – se nell’etichetta c’è scritto: Asian jackal; Asiatic racoonwolf; Asian wolf; Cane procione; Cane selvatico; Corsak; Corsak fox; Dogaskin; Dogue of China; Finnracoon (asiatico); Fox of Asia; Gae wolf; Gubi; Kou pi; Lamb skin; Loup d’Asie; Lupo Asiatico; Lupo cinese; Murmanski; Nakhon; Pemmern wolf; Procione asiatico: Sakhon; Sobaki; Special skin.

E’ pelliccia di gatto se in etichetta c’è scritto:

Gatto di Cipro; Gatto Lyra; Genette; Housecat; Katzenfelle; Lipi; Mountain cat; Wildcat; Special skin.

Ma spesso l’etichetta non c’è, e a quel punto è ovviamente più difficile rendersi conto di quello che state acquistando. Quindi – raccomanda l’Oipa -meglio non comprare capi di abbigliamento o accessori di pelliccia o bordati di pelo. O almeno acquistate prodotti sintetici. Potete farlo: è semplice. Scegliete di non incrementare il mercato della morte.

Il Mattino 05/11/2014

Attenzione: in questo video sono presenti immagini forti e crude che potrebbero urtare le persone più sensibili.