Obama e Jintao parlano di moneta: vicino l’accordo sullo yuan

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e quello cinese Hu Jintao hanno parlato di questioni valutarie nel corso del lungo incontro bilaterale, ieri alla Casa Bianca, prima dell’apertura del Summit sulla Sicurezza Nucleare.
Lo ha indicato a giornalisti Jeff Bader, responsabile per le relazioni con la Cina in seno al Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, senza precisare se c’è stato un accordo sull’argomento.
Gli Usa sostengono da tempo che lo yuan è sottovalutato per favorire le esportazioni cinesi, e dopo un viaggio a sorpresa del segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner in Cina, sarebbe stato raggiunto un accordo per ampliare progressivamente la fascia di oscillazione della moneta cinese nei confronti del dollaro.
Secondo Bader, Obama ha ribadito ‘l’importanza, per una ripresa economica globale equilibrata e sostenibile, che la Cina si muova verso un tasso di cambio che sia più orientato verso il mercato«, definendolo »un contributo essenziale per (raggiungere) questo obiettivo. Obama, sempre secondo il consigliere, ha anche espresso la propria preoccupazione su alcune barriere doganali che ostacolano l’accesso al mercato cinese.
Rispondendo ad una domanda su un’eventuale scadenza chiesta dagli Usa per riequilibrare i cambi, Bader ha detto che «la questione del riequilibrio è stata affrontata, ma non vorrei andare oltre quanto il presidente ha detto sull’argomento».

Fonte: Blitz quotidiano, 13, aprile, 2010

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