Nuovo scandalo sul web: bambini incatenati in orfanotrofio

Ancora una volta sono stati internet e i social media a denunciare una vicenda di abusi in Cina, questa volta ai danni di bambini con problemi psichici ritratti ammanettati in un orfanotrofio della contea Cangnan, nella provincia orientale di Zhejiang. La vicenda è emersa alla fine del mese scorso, quando sulla rete ha cominciato a circolare la fotografia di due bambini, di 6 e 9 anni, costretti a mangiare legati a una panca di legno, uno con una catena di metallo, l’altro con una stoffa blu al collo. L’immagine ha subito scatenato la reazione indignata degli utenti dei social media, che ha indotto le autorità locali ad avviare un’indagine per maltrattamenti nell’orfanotrofio che accoglie 21 bambini, di cui 19 con problemi psichici o fisici. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, le autorità locali hanno ammesso che le quattro donne che gestivano l’istituto “hanno usato le catene per separare i due bambini, entrambi affetti da disturbi mentali”. Il più piccolo, precisa l’agenzia di stampa, è sordo-muto e affetto da epilessia, mentre il più grande sarebbe affetto da schizofrenia e tenderebbe ad azioni violente. Le catene servivano quindi a “evitare che i bambini defecassero senza controllo e che facessero del male agli altri minori”. La vicenda ha fatto tornare in primo piano i problemi di gestione degli istituti di cura in Cina, dopo che le autorità hanno deciso di affidarle o venderle a privati, ha sottolineato Xinhua. Ma anche sull’assenza di controlli da parte dello Stato, ha sottolineato all’agenzia di stampa un ricercatore dell’Accademia di Scienze sociali della provincia, Zhong Qi: “Non dobbiamo dimenticare un fattore importante in questa tragedia: l’assenza di supervisione e il fallimento del governo nel suo ruolo nel settore di assistenza”.

Fonte: TM News, 6 luglio 2012

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