Nuove politiche di lavaggio di cervello per i giornalisti cinesi

Lu Chen,Epoch Times   24.12.2013

La professione del giornalista in Cina assumerà una tonalità sempre più tendente al rosso, come quella sulla bandiera del Partito Comunista Cinese (Pcc).

Il Dipartimento di Propaganda del Pcc potrà avere ora il controllo diretto delle prime dieci scuole di giornalismo in Cina. Questa decisione riprende una mossa annunciata all’inizio di questo anno: con l’avvento del nuovo anno per la prima volta i giornalisti dovranno riuscire a passare un esame che metterà alla prova le loro comprensioni ideologiche.

Il professor Wu Fei, rettore del Collegio dei Media e della Cultura Internazionale alla Zhejiang University, ha confermato su Sina Weibo, il social media cinese simile a Twitter, il ruolo guida che il Dipartimento di Propaganda assumerà nelle scuole di giornalismo in Cina.

«Secondo informazioni attendibili, la Cina sta per riformare profondamente i suoi programmi di giornalismo. Il Dipartimento di Propaganda del Pcc ricostruirà dieci delle maggiori scuole di giornalismo, inclusa la Fudan University, la Renmin University of China, la Jinan University, la Wuhan University e così via», si legge su un post del professor Wu.

«Alcune persone pensano che l’educazione alla prospettiva marxista nelle notizie non sia abbastanza sufficiente in alcune scuole di giornalismo e che al contrario prevalga l’ideologia della comunicazione occidentale, così come della libertà di pensiero… tendenze che devono essere tutte radicalmente riformate, secondo queste persone», ha riferito Wu.

Secondo il quotidiano di Hong Kong Apple Daily, il Dipartimento di Propaganda del Pcc ha spedito alcuni avvisi del cambiamento ai governi e alle università delle province chiamate in causa.

L’avviso chiede esplicitamente che i funzionari del dipartimento provinciale di propaganda prestino servizio come presidi e rettori nelle scuole e nelle università di giornalismo.

L’avviso richiede inoltre di rinforzare l’educazione all’ideologia marxista in modo che questa emerga dalle notizie e coltivare quelli che vengono chiamati gli «eccezionali giornalisti del Partito».

La fuga di notizie sul nuovo ruolo del Dipartimento di Propaganda ha causato un acceso dibattito sui social media, con un gran numero di utenti cinesi che si oppongono alla presa di controllo delle scuole di giornalismo da parte del dipartimento.

«Controllare gli accademici che dovrebbero essere liberi è la cosa più spregevole che il Dipartimento di Propaganda possa fare», ha scritto l’utente Chenchen Charce su Sina Weibo: «Indipendenza e libertà sono lo spirito del giornalismo e sono la spina dorsale di una Nazione che riflette su se stessa».

‘LAVAGGIO DI CERVELLO’

All’inizio di quest’anno l’Amministrazione generale di Stampa e Pubblicazione aveva annunciato che, con l’entrata dell’anno successivo, tutti i giornalisti in Cina avrebbero dovuto affrontare un esame politico nazionale, il cui risultato avrebbe decretato ilrinnovo della tessera da giornalista.

L’esame è il primo test nazionale per i giornalisti in Cina. Secondo il People’s Daily, quotidiano portavoce del Partito, i fini dell’esame sono: «migliorare la qualità dei giornalisti, fare giornalismo consapevolmente sostenendo l’ideologia marxista nelle notizie e costruire i valori essenziali del socialismo».

Il rapporto riferisce che i materiali di formazione comprendono sei video, tra cuiSocialismo con caratteristiche cinesi, Notizie con prospettiva marxista e così via.

Nelle librerie viene venduto anche un manuale di settecento pagine per l’esame. «Non è assolutamente consentito che gli articoli pubblicati contengano eventuali commenti che vadano contro la linea del Partito – recita il manuale – Il rapporto tra il Partito e le notizie dei media è il criterio fondamentale».

Gli studiosi cinesi ritengono che il cambiamento di leadership ai vertici delle scuole di giornalismo e l’applicazione del marxismo nella formazione dei giornalisti sia una forma di lavaggio di cervello.

Sun Wenguang, un ex professore di cinese alla Shandong University, ha riferito a New Tang Dynasty Television (Ntd) che «il Partito comunista ha utilizzato il marxismo come mezzo principale per lavare il cervello agli studenti. È a tutti gli effetti un veleno per le persone».

«Penso che sia una sventura per la Cina il fatto che oggi le autorità del Pcc stiano promuovendo una tale ideologia che va contro l’umanità e viola i diritti umani», ha concluso il Professor Sun.

Fonte,Epoch Times: http://www.epochtimes.it/news/nuove-politiche-di-lavaggio-di-cervello-per-i-giornalisti-cinesi—124977

English version:

http://www.theepochtimes.com/n3/411453-marx-goes-to-journalism-school-in-new-clampdown-in-china/

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