- Arcipelago Laogai - https://www.laogai.it -

Nucleare, Iran: faremo controvertice

L’Iran organizzerà sulla questione nucleare un controvertice che si terrà a Teheran pochi giorni dopo la conclusione del summit internazionale di Washington sulla sicurezza nucleare. Il ministero degli Esteri iraniano ha precisato che la conferenza si svolgerà il 17 e 18 aprile ed avrà come tema “Energia nucleare per tutti, armi nucleari per nessuno”. Una sessantina i Paesi invitati a partecipare: tra questi la Cina che avrebbe già aderito.
L’Iran, il cui programma di arricchimento dell’uranio preoccupa gli Usa ed i Paesi occidentali convinti che in realtà intenda costruire la bomba atomica, è da tempo minacciato di nuove sanzioni internazionali. Il 12 e 13 aprile prossimi, a Washington, si terrà un vertice internazionale sulla sicurezza nucleare ed è prevedibile che l’Iran sarà, insieme con la Corea del Nord, al centro dell’attenzione.

Da sempre Teheran sostiene che il suo programma nucleare è legittimo e destinato solo a scopi civili e che lo sviluppo di armi atomiche andrebbe contro i dettami dell’islam. Da ciò la decisione di organizzare il controvertice. Il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast, citato dall’agenzia iraniana Mehr, ha spiegato che “sono stati invitati responsabili di diversi Paesi, di alcune organizzazioni internazionali e di Ong” e che la lista completa sarà resa nota in un secondo tempo.

L’invito, sempre secondo Teheran, sarebbe già stato accettato dalla Cina, finora sempre contraria ad imporre nuove sanzioni all’Iran. Il capo negoziatore iraniano per il dossier nucleare, Saeed Jalili, che venerdì scorso a Pechino ha incontrato il ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi, ha spiegato che “vi sarà una conferenza internazionale e l’Iran, visto che sostiene il disarmo nucleare, inviterà tutte le nazioni a disarmarsi. Pechino ha accolto favorevolmente la nostra iniziativa e parteciperà”.

La Cina è l’unico Paese con diritto di veto in Consiglio di sicurezza Onu ad opporsi a nuove sanzioni contro Teheran.

Fonte: TgCom, 5 aprile 2010