Nobel: Pechino, consegna premio Confucio e censura siti internet

Riportiamo due notizie Ansa di questa mattina che non avrebbero bisogno di commento:

Un’ organizzazione cinese in polemica con il Premio Nobel conferito al dissidente detenuto Liu Xiaobo, ha assegnato il cd. Premio Confucio per la Pace che e’ stato simbolicamente consegnato oggi al vincitore, l’ ex-presidente taiwanese Lian Chen in una cerimonia che si e’ svolta in un grande albergo di Pechino. Il premiato era assente. Un suo collaboratore ha dichiarato al quotidiano Taipei Times di non avere informazioni sul premio, aggiungendo che Lian ”non ha alcun piano per accettarlo”.

Intanto i siti web di alcuni mezzi di comunicazione internazionali, tra cui quelli delle reti televisive Bbc e Cnn e dell’agenzia giapponese Kyodo risultano irraggiungibili dalla Cina. Le trasmissioni della Bbc sono state interrotte quando e’ cominciato un servizio da Oslo.

Tali notizie possono suscitare sconcerto, certamente indignazione, forse anche della amara ilarità. Da un canto tali reazioni che oserei definire scomposte o insulse alla assegnazione del Nobel a Xiaobo sono un segno della debolezza intrinseca del tiranno: quella debolezza che fa credere ad Harry Wu che la dittatura non può durare ancora molto; dall’altro canto dobbiamo continuare nell’impegno a favore della libertà e della verità, perché ancora in troppi sono coloro che ignorano o sottovalutano le sofferenze che un siffatto regime infligge a quasi un quinto dell’umanità.

FRP

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