Nepal, la carestia si abbatte su Humla: i non residenti lasciano l’area

Nell’area settentrionale del Paese la siccità ha distrutto i raccolti, e da 3 mesi il cibo scarseggia. Persino gli attivisti delle Ong vengono convinti dal governo locale ad andare via, in modo da aumentare le scorte di cibo. Cristiani, indù e buddisti insieme per il sostegno alla popolazione.

Kathmandu (AsiaNews) – La carenza di cibo che da 3 mesi affligge il distretto settentrionale di Humla è peggiorata al punto che i volontari che operano nell’area con le Organizzazioni non governative stanno iniziando a lasciare l’area, in modo da preservare le scorte di cibo. Alla zona manca da mangiare a causa della siccità che ha colpito il Paese nell’ultimo semestre: questa ha distrutto le coltivazioni, e l’invio di generi alimentari è costoso e limitato dalle strade.

Tuttavia, la popolazione spera che si possa trovare un modo per far tornare presto i volontari.

Babita Lama, che guida una Ong nepalese, spiega: “Il distretto è in condizioni pessime. È doloroso dirlo, se i non residenti restano qui consumeranno le scorte. Che invece possono durare qualche giorno di più, se verranno usate solo dai locali. Ora nelle circa 6 chiese cristiane protestanti della zona non ci sono più religiosi, ma gli abitanti continuano a frequentarle e a pregare insieme”.

Bam Bahadur KC, vice capo del distretto, spiega: “Qui la produzione è sempre bassa, e quindi ogni anno importiamo cibo da altre aree. La produzione locale dura soltanto 3 mesi, per gli altri 9 dipendiamo dalle importazioni. Cercheremo di fare del nostro meglio per risolvere la situazione il prima possibile”. Secondo il governo, sono oltre 200 i funzionari e i volontari di almeno 20 Ong che operano qui.

Secondo il funzionario, i gruppi religiosi continuano a sostenere la popolazione locale: “Cristiani, indù, buddisti tibetani sono fra i più attivi nel lavoro nel distretto. Qui aiutano i poveri, fornendo istruzione e aiuti sanitari. In questo modo li aiutano a prendere consapevolezza della loro situazione e combattono la discriminazione religiosa”. Binu Rokka, residente nell’area, dice: “La gente non vuole che i tanti volontari che ci aiutano vadano via. Siamo pronti a dare loro da mangiare anche a costo di rimanere a digiuno noi”.

AsiaNews,22/08/2014

English version,click here: As famine strikes Nepal’s Humla District, non-residents leave the area

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.