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Nel Tibet si deve poter studiare in lingua tibetana poichè il furto della lingua è furto di memoria

L’Associazione Nitobe ha realizzato la manifestazione del 5 dicembre 2010 a sostegno della protesta degli studenti tibetani iniziata il 19 ottobre scorso  in Tibet, contro la decisione delle autorità cinesi di abolire l’uso della lingua tibetana nei testi scolastici e di imporre il cinese mandarino come lingua d’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. Nitobe, associazione per la democrazia linguistica, ha ritenuto necessaria questa protesta per dar più alta voce al popolo tibetano e per porre l’attenzione sui diritti linguistici violati. Il diritto al riconoscimento ed all’uso della propria lingua madre è un diritto inviolabile dell’uomo che troppo spesso viene calpestato. La strage di legalità è strage di popoli; riteniamo quindi necessaria l’affermazione dei diritti civili negati partendo proprio dal diritto all’uso della propria lingua madre per ristabilire la dignità del popolo tibetano e garantirgli un diritto inalienabile, quello di imparare nella propria lingua. Plaudiamo all’iniziativa del Parlamento Europeo che il 25 novembre scorso si è espresso sulla questione, con una risoluzione che condanna le misure restrittive controle fondamentali libertà religiose, culturali e linguistiche attuate dalla Cina nei confronti di sei milioni di tibetani. La manifestazione ha ricevuto il sostegno e l’adesione della Comunità Tibetana in Italia onlus, dell’Associazione Donne Tibetane, di Aref International, di Italia Tibet, del Presidente dell’Intergruppo sul Tibet alla Regione Lazio Rocco Berardo, del co-presidente del Network Internazionale dei Parlamentari sul Tibet on. Matteo Mecacci, dei Radicali Italiani, della Federazione dei Giovani Socialisti, della Laogai Research Foundation Italia, di Students for a Free Tibet e di numerose altre associazioni da sempre vicine alla questione tibetana. La Laogai Foundation è stata rappresentata dalla prof. Maria Vittoria Cattania, che firma anche questo articolo.

Maria Vittoria Cattania