Nel nome di Pechino, quattro politici pro-democrazia estromessi dal parlamento

Questa mattina il Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo a Pechino ha emesso una risoluzione che applica la nuova legge sulla sicurezza anche ai parlamentari di Hong Kong. I quattro sono: Alvin Yeung, Dennis Kwok, Kwok Ka-ki e Kenneth Leung. “Oggi, [il principio] ‘Un Paese, due sistemi’ non esiste più”.

Quattro personalità politiche pro-democrazia sono state estromesse dal Legco (il parlamento di Hong Kong). L’annuncio è stato dato stamane dal governo del territorio, subito dopo il via dato a Pechino dal Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo.

Con effetto immediato, hanno perso il loro posto al Legco Alvin Yeung, Dennis Kwok, Kwok Ka-ki e Kenneth Leung.

Questa mattina il Comitato permanente a Pechino ha emesso una risoluzione che applica la nuova legge sulla sicurezza anche ai parlamentari: coloro che sostengono l’indipendenza di Hong Kong, o rifiutano di riconoscere la sovranità cinese su Hong Kong, o chiedono a forze straniere di interferire negli affari del territorio, o commettono atti che minacciano la sicurezza nazionale devono essere allontanati dalla politica attiva.

Osservatori affermano che i quattro non hanno compiuto nessuno degli atti che vengono loro attribuiti, ma che hanno svolto il loro lavoro rispettando le regole del Legco e frenando – questo sì – l’operato delle formazioni pro-establishment.

Pochi minuti dopo la diffusione della notizia, i quattro legislatori squalificati hanno parlato ai media.

Dennis Kwok, che aveva frenato l’elezione del presidente dell’House Committee (per non far passare leggi liberticide), ha detto che è “un onore” essere squalificati per “la lotta per la democrazia e per i diritti umani”.

Kwok Ka-ki ha dichiarato che oggi è “un giorno per ricordare e riflettere sulla lotta per la democrazia” E ha aggiunto che “oggi, [il principio] ‘Un Paese, due sistemi’ non esiste più”.

Voci su un possibile allontanamento dei quattro legislatori correvano già da diversi giorni. Il 9 novembre, 19 parlamentari pro-democrazia hanno dichiarato che essi si sarebbero dimessi in massa se Pechino avesse squalificato qualcuno del loro campo.

Proprio prima di partire per Pechino, per partecipare all’incontro del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, Tam Yiu-chung, unico rappresentante di Hong Kong al Comitato, aveva messo in guardia i parlamentari dal “rendere difficile il normale operare del Legco, usano diversi mezzi”.

Fonte:Asianews,11/11/2020

Articolo in inglese:

In Beijing’s name, four pro-democracy politicians ousted from parliament 

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