Nancy Pelosi delude: dialogo sul clima, senza diritti umani

Dimostranti cinesi le domandano di non dimenticare i diritti umani. In passato la Pelosi ha spesso attaccato la Cina su Tiananmen, il Tibet, le Olimpiadi. I leader di Pechino vogliono un rapporto con gli Usa basato sulla “armonia nella diversità”. Arrestati 3 manifestanti.

Nancy Pelosi, una volta “tigre” nella difesa dei diritti umani, lascia oggi Pechino dopo una visita di 4 giorni nella capitale cinese dove ha cercato la collaborazione della Cina su temi legati all’ambiente e all’energia.

Parlando a un Forum Usa-Cina sull’energia pulita, davanti a esperti e imprenditori, il presidente del parlamento Usa ha detto che “la crisi del clima… è un’opportunità da non perdere”. Il presidente cinese Hu Jintao ha sottolineato alla Pelosi che “la Cina è desiderosa… di forgiare una positiva relazione di cooperazione con gli Stati Uniti” e il premier Wen Jiabao ha chiesto agli Usa di caratterizzare questo rapporto come “un’armonia nella diversità”.

L’atteggiamento accomodante della Pelosi in questi giorni ha stupito molti. Negli anni passati ella è stata una delle più vivaci critiche delle violazioni ai diritti umani. Nel ’91 ha esposto uno striscione in piazza Tiananmen per ricordare le vittime del massacro; negli anni ’90 si è opposta a rapporti commerciali favoriti fra Pechino e Washington e lo scorso anno aveva chiesto a Bush di boicottare la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, facendosi ritrarre insieme al Dalai Lama.

Pelosi ha precisato che i temi legati all’ambiente fanno parte dei diritti umani. Ma questo accenno ha deluso molti pechinesi che nei giorni della sua presenza nella capitale hanno organizzato piccole dimostrazioni che chiederle di parlare dei diritti umani. Ieri un gruppo di cinesi è riuscito a scrivere con la vernice spray alcune frasi all’entrate dell’Ufficio dell’informazione del consiglio di stato. Le frasi dicevano “Pelosi, noi ti amiamo” “Benvenuta Pelosi, stai attenta ai diritti umani”; “Abbasso la corruzione”. La polizia è riuscita a disperdere la folla che si era radunata davanti all’Ufficio ed ha arrestato 3 dei dimostranti.

L’attuale crisi economica sta spingendo Usa e Unione Europea a mettere da parte controversie sui diritti umani per focalizzarsi sul modo in cui uscire dalle difficoltà finanziarie, facendosi aiutare dalla Cina e dai suoi giganteschi depositi di valuta straniera.
da Asia News

28/05/2009

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.