MYANMAR -Yangon, un centro assistenza restituisce vita e sorriso ai bambini disabili

Fondato nel 2006 dai volontari cattolici di New Humanity, in collaborazione col Dipartimento birmano degli affari sociali, accoglie oggi 63 persone. Offre assistenza sanitaria, attività educative e qualificazione pre-professionale. La storia del piccolo Minn Aung, 10 anni, che inizia a camminare e parlare.

Yangon – Affetto da una paralisi cerebrale atetoide, nel 2012 viene accolto nel centro in condizioni “quasi senza speranza”; oggi, a distanza di un anno, mostra segni evidenti di progresso, tanto da riuscire a stare in piedi e – persino – di compiere qualche passo, se sostenuto. La storia del piccolo Minn Aung, un bambino di 10 anni, è solo una delle tante che caratterizzano il Centro di assistenza per disabili a Yangon, in Myanmar, fondato nel 2006 grazie all’impegno dei volontari di New Humanity e gestito dal Dipartimento birmano degli affari sociali. È l’unico in tutto il Paese che ospita bambini disabili e orfani – ancora oggi vittime di emarginazioni in molte nazioni dell’Asia – e, negli anni scorsi, ha avviato un programma pilota di tre anni. Nel tempo si è ingrandito e oggi accoglie 63 persone, di cui 38 ragazzi e 25 ragazze fra i 15 e i 16 anni.

Il centro offre assistenza sanitaria, formazione, attività educative e qualificazione pre-professionale. L’assistenza sanitaria è curata da New Humanity, che propone un servizio di fisioterapia per tutti i ragazzi e che ha prodotto notevoli benefici. In Myanmar solo il 60% della popolazione ha accesso a strutture sanitarie e manca il personale qualificato. Inoltre la disabilità è spesso vista come uno “stigma sociale”, che relega i malati ai margini della società.

Fra gli ospiti del centro vi è anche il piccolo Minn Aung, orfano di soli 10 anni, affetto da una paralisi cerebrale infantile. All’inizio versava in condizioni giudicate “critiche” dagli operatori, tali da costringerlo a letto e incapace di sedersi da solo. Attraverso un lavoro “quotidiano” di fisioterapia, egli inizia un lento cammino di miglioramento che – nei mesi – lo portano a stare seduto “in modo autonomo” sul pavimento o la poltrona. E cambiare posizione “da sdraiato a seduto, da seduto in posizione eretta”.

Nelle ultime settimane Minn Aung migliora ancora, tanto da “stare in piedi e compiere qualche passo” con un opportuno sostegno. Grazie all’incoraggiamento dei collaboratori e del personale “ha anche iniziato a parlare”. Oggi continua a sorridere, felice dei continui miglioramenti delle condizioni fisiche che “hanno dato grandi gioie” agli stessi volontari del centro.

New Humanity è un’organizzazione di volontariato – apolitica e senza scopo di lucro, fondata nel 1992 – che opera in Cambogia e Myanmar, per promuovere l’accesso all’educazione, inclusione dei diversamente abili e lo sviluppo agricolo. L’attività in Cambogia è iniziata il 23 ottobre 1992, con la firma di un Protocollo di accordo col ministero dell’Educazione per lo sviluppo di aree rurali. Dal 2002 i volontari sono presenti anche in Myanmar, dove ha sottoscritto un Memorandum di Intesa col ministero dell’Agricoltura per lo sviluppo di un progetto integrato che tocca i settori agricolo, sanitario e sociale. A oggi è presente nel Paese con un ufficio centrale a Yangon e due nello Stato Shan, a est del Myanmar e confinante con la Thailandia.

AsiaNews, 09 Luglio 2013

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